Pensioni, lavoro, pubblica amministrazione, ordini
professionali, processi, immobili: sono tanti gli ambiti che
verranno toccati dal maxi-emendamento che sarà votato venerdì 11 al
Senato e sabato 12 novembre alla Camera.
Nelle sue 24 pagine, il provvedimento contiene una serie di
misure anti-crisi «concordate con l'Unione Europea» e ritenute
necessarie per salvare l'Italia dal default. Ecco, punto per punto,
le principali misure contenute nel maxi-emendamento:
Pensioni: dal 2026 l'età pensionabile sarà per
tutti, uomini e donne, 67 anni.
Lavoro: dal 2012 gli imprenditori che
assumeranno giovani apprendisti potranno contare su uno sgravo
contributivo del 100% (per i primi tre anni).
Pubblica amministrazione: i lavoratori pubblici
in esubero potranno essere trasferiti in altre regioni. Potranno,
inoltre, essere posti in disponibilita con un'indennità pari
all'80% dello stipendio per due anni.
Ordini professionali: abrogata la norma che
impone di pagare un professionista sulla base di tariffari minimi
fissati dagli ordini professionali.
Dismissioni: prevista la dismissione degli
immobili pubblici, il cui gettito sarà destinato a ridurre il
debito. Per quanto riguarda i terreni, è prevista la vendita a
trattativa privata (sotto i 400 mila euro), con prelazione per i
giovani, di oltre 300 mila ettari di terreni agricoli.
Anas: dal 2012 l'Anas trasferirà a Fintecna
tutte le sue partecipazioni.
Liberalizzazioni: gli enti locali avranno
l'obbligo di liberalizzare i servizi pubblici, affidandoli
attraverso una gara.
Debito regionale: dal 2013, il debito pubblico
sarà regionalizzato (si procederà calcolando il debito
pro-capite).
Benzina: previsti sgravi per i benzinai,
l'aumento dell'accisa sul carburante e la possibilità di pagare il
pieno di benzina (fino a 100 euro) con Bancomat e carta di credito
senza commissioni.