Monti al Senato:
«I sacrifici saranno equi»

di Francesca Porta 

Il nuovo presidente del Consiglio chiede la fiducia al Parlamento

Francesca Porta

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Mario Monti per la prima volta al Senato

Mario Monti per la prima volta al Senato

Aggiornamento di venerdì 18 novembre: Ieri sera, alle 21.10, il Senato ha detto sì al governo Monti. La fiducia al nuovo premier è passata con 281 voti a favore e 25 contrari (i senatori della Lega Nord). Oggi, nel pomeriggio, è previsto il voto alla Camera.

 

Sarà necessario fare dei sacrifici, ma saranno sacrifici equi. È questo il messaggio lanciato oggi dal presidente del Consiglio Mario Monti durante il suo primo discorso al Senato. Rivolgendosi ai colleghi senatori, ma anche e soprattutto agli italiani, il premier ha parlato di un programma fatto di «rigore», «crescita» ed «equità».

«Questo è un governo che vorrei definire "di impegno nazionale"», ha detto Monti. «La nostra è una missione non facilissima. Per risanare il debito e far ripartire la crescita sarà necessario fare dei sacrifici. Equi. Più le riforme saranno eque, più saranno efficaci. Se falliremo, se non raggiungeremo le riforme che servono, saremo tutti sottoposti a condizioni ben più dure».

Le riforme toccheranno innanzitutto il sistema pensionistico. «Il nostro sistema è caratterizzato da ampie disparità di trattamento, tra fasce d'età e categorie, con alcune aree di ingiustificati privilegi», ha detto il premier. «Un'altra priorità è quella della lotta all'evasione fiscale, non solo per aumentare il gettito, ma anche per abbattere le aliquote».

Per quanto riguarda la pressione fiscale, Monti è stato chiaro: «Solo nel tempo sarà possibile programmare una riduzione graduale della pressione fiscale». Nell'immediato, anzi, «sarà necessario riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare». Che tradotto significa: potrebbe essere reintrodotto l'Ici sulla prima casa. Il premier ha infatti dichiarato che «l'esenzione dall'Ici delle abitazioni principali è una peculiarità se non un'anomalia del nostro ordinamento».

Un altro tema importante è quello del lavoro. «Nel mercato del lavoro italiano ci sono alcuni fin troppo tutelati e altri privi di tutele e assicurazioni», ha detto Monti. «Servono riforme che portino a un sistema più equo. Con il consenso delle parti sociali dovranno essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro».

Il premier, infine, ha parlato dei giovani («L'Italia ha bisogno di investire nei suoi talenti, nei giovani. Essere orgogliosa e non trasformarsi in un'entità di cui i suoi talenti non sono orgogliosi») e delle donne: «L'inserimento e la permanenza al lavoro delle donne è una questione indifferibile. Bisogna conciliare le esigenze del lavoro e della famiglia oltre che di sostegno alla natalità». Monti ha anche annunciato che studierà una «tassazione preferenziale per le donne».

Dopo l'intervento del presidente del Consiglio, il Senato e la Camera sono chiamati a votare la fiducia al nuovo governo. Il voto della Camera è previsto per venerdì pomeriggio.

 

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