Napolitano: «Cittadinanza ai figli di immigrati
nati in Italia»

di Francesca Porta 

Il presidente della Repubblica auspica che la questione arrivi in Parlamento

Francesca Porta

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Non solo politica economica. Dopo una settimana dominata dai problemi finanziari, oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sollevato una questione di carattere molto diverso, riportando al centro del dibattito politico il tema dell'immigrazione. In particolare, il Capo dello Stato ha parlato dei diritti dei bambini.

«Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri - ha dichiarato il presidente durante l'incontro con la federazione delle chiese evangeliche italiane -. Negarla è un'autentica follia, un'assurdità. I bambini hanno questa aspirazione».

Napolitano ha poi aggiunto che questa iniziativa dovrebbe essere discussa in Parlamento con la consapevolezza della necessità di «acquisire nuove energie in una società per molti versi invecchiata, se non sclerotizzata».

La proposta di concedere la cittadinanza ai figli nati in Italia di famiglie immigrate, appoggiata dal Pd, dall'Idv e dall'Udc, ha sollevato la dura reazione della Lega Nord: «La vera follia sarebbe quella di concedere la cittadinanza basandosi sullo ius soli e non sullo ius sanguinis, come prevede invece oggi la legge - ha detto l'ex ministro Roberto Calderoli -. Siamo pronti a fare barricate in Parlamento e nelle piazze».

E tu cosa ne pensi? È giusto concedere la cittadinanza ai bambini che nascono in Italia? Oppure, essendo figli di immigrati, dovrebbero rimanere cittadini stranieri? Dì la tua!

 

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