«Togliete i libri
alle donne:
torneranno a far figli»

di Francesca Porta 

L'articolo pubblicato su Libero sta scatenando una polemica in rete

Francesca Porta

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Foto Corbis Images

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«Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli». Non si può certo dire che questo sia un titolo con scarso appeal. Anzi. È un titolo che attira l'attenzione, che colpisce il lettore, e che può anche (come infatti è successo) provocare qualche polemica.

Il titolo in questione appartiene a un articolo scritto da Camillo Langone e pubblicato sull' edizione di mercoledì 30 novembre del quotidiano Libero. Nel pezzo, che ha subito provocato una grossa polemica sul web, il giornalista parla del problema della diminuzione del tasso di natalità italiano (il numero di figli per donna è fermo a 1,32) e suggerisce una soluzione alquanto "particolare".

Qual è? È presto detto. «Togliere i libri alle donne», «chiudere qualche facoltà». Sì, perchè, scrive Langone, «gli studi più recenti denunciano lo stretto legame tra scolarizzazione femminile e declino demografico. La Harvard School of Governement ha messo nero su bianco che "le donne con più educazione e più competenze sono più facilmente nubili rispetto a donne che non dispongono di quella educazione". E il ministro conservatore inglese David Willets ha avuto il coraggio di far notare che "più istruzione superiore femminile" si traduce in "meno famiglie e meno figli"».

«Il vero fattore fertilizzante», conclude quindi Langone «è la bassa scolarizzazione e se vogliamo riempire qualche reparto maternità bisognerà risolversi a chiudere qualche facoltà . Così dicono i numeri: non prendetevela con me».

Non staremo a dirvi qual è la nostra opinione (un po' perchè non è politically correct, un po' perchè credo che già l'abbiate intuita), però ci piacerebbe conoscere la vostra. Cosa ne pensate? Andrebbero tolti i libri alle donne, così potrebbero fare più figli?

 

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