Monti: «Ecco il decreto salva-Italia»

di Francesca Porta 

Stretta sulle pensioni di anzianità e ritorno dell'Ici. E il ministro Fornero si commuove

Francesca Porta

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Il ministro Elsa Fornero e il premier Mario Monti

Il ministro Elsa Fornero e il premier Mario Monti

La parola d'ordine è «sacrificio». Una parola tanto temuta dagli italiani quanto attesa dall'Europa. Una parola che il ministro del Welfare Elsa Fornero non è riuscita a pronunciare: le si è fermata in gola, stretta da un groppo di commozione, e al suo posto sono arrivate le lacrime.

E a piangere non è stato solo il ministro. Sono centinaia gli italiani che ieri, ascoltando il premier Mario Monti presentare la nuova manovra economica da 24 miliardi di euro, si sono lasciati prendere dallo sconforto. Il «decreto salva-Italia», come l'ha battezzato il presidente del Consiglio, è infatti un pacchetto di misure di estrema emergenza, che certo non risparmia i lavoratori.

«Bisogna stringere la cinghia», ha dichiarato Monti. Per evitare di «compromettere sessant'anni di sacrifici portati a termine da almeno quattro generazioni di italiani». E anche perché «la Nazione non si macchi della responsabilità di contribuire a far andare in senso negativo l'economia dell'eurozona».

Il premier ha poi annunciato la decisione di rinunciare allo stipendio da presidente del Consiglio e da ministro all'Economia: «È un atto doveroso, visto che sono qui a chiedere sacrifici ai cittadini».

Ma cosa prevede il decreto che oggi è stato discusso in Parlamento? Ecco le misure principali, punto per punto.

Pensioni: Dal 2012, i requisiti per la pensione di vecchiaia sono 62 anni per le donne e 66 per gli uomini. Per la pensione di anzianità, invece, bisognerà avere 41 anni e un mese di contributi per le donne, e 42 anni e un mese per gli uomini. Previsto un contributo di solidarietà per le pensioni più ricche e il mancato adeguamento all'inflazione per quelle sopra i 936 euro.

Iva: Nel secondo semestre del 2012 è previsto un aumento dell'Iva del 2% (dal 21% al 23%)

Casa: Tornerà l'Ici sulla prima casa, che si chiamerà però Imposta Municipale Unica (Imu). Sarà del 4 per mille, ma i Comuni potranno elevare la quota del 2 per mille. Il valore catastale, inoltre, verrà rivalutato del 60%.

Irap: Le imprese potranno dedurre (da Ires e Irpef) l'Irap pagato per i dipendenti. Sgravi sull'Irap anche per chi assumerà donne e giovani.

Beni di lusso: Prevista una tassa sulle auto superiori ai 170 kw, sulle barche sopra i 10 metri e su elicotteri e aerei privati.

Costi della politica: abolizione delle giunte provinciali e riduzione dei consiglieri a dieci. Calo dei membri delle Authority da 50 a 28 (però nasce l'Authority dei trasporti).

Scudo fiscale: Previsto un intervento fiscale una tantum con un aliquota dell'1,5% sui capitali rientrati in Italia con lo scudo fiscale.

Liberalizzazioni: Previsto un insieme di liberalizzazioni per la vendita di farmaci, per i trasporti e per gli orari degli esercizi commerciali.

Contante: Vietato l'uso del contante per i pagamenti superiori ai 1000 euro.

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