Il premier in tv:
«Gli italiani capiranno»

di Francesca Porta 

Mario Monti ha partecipato a Porta a Porta per spiegare la manovra economica

Francesca Porta

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Mario Monti nel salotto di Porta a Porta

Mario Monti nel salotto di Porta a Porta

«Le proteste sono giustificate, ma i cittadini italiani capiranno». Il premier Mario Monti è convinto che questa manovra economica sia l'unico modo per salvare l'Italia dal default. Ed è anche sicuro che i cittadini, a cui vengono chiesti duri sacrifici, capiranno le scelte del suo governo.

A spiegare agli italiani il decreto appena emanato è stato proprio lo stesso presidente del Consiglio che, dopo averlo presentato alla Camera e al Senato, martedì sera ha partecipato a una puntata speciale di Porta a Porta (andata in onda alle 20.35) con l'intenzione di farsi ascoltare da un ampio numero di cittadini.

Dopo un esordio chiarificatore («Vespa, non sono qui per far piacere a lei, ma per spiegare ai cittadini»), il premier Monti ha parlato di economia, euro, pensioni, benzina, iva, csa, sviluppo, donne e giovani. Soprattutto, ha usato le parole «emergenza» e «sacrificio».

«Ho invitato tutti a considerare che questa operazione di rigore, equità e crescita chiedeva dei sacrifici», ha dichiarato Monti. «Ma l'alternativa non era quella di andare avanti come se niente fosse: era quella di correre il rischio che lo Stato non potesse pagare stipendi e pensioni».

Ecco, allora, che alcune misure sono diventate «necessarie». Ad esempio, l'aumento delle accise della benzina, la reintroduzione dell'Ici (che si chiamerà Imu) e l'intervento sulle pensioni.

«La cosa che mi ha fatto più soffrire» - ha dichiarato Monti - «è quando ho visto che per fare una cosa corposa bisognava chiamare a contribuire anche i pensionati e quelli con livelli molto bassi con il blocco dell'inflazione. A quel punto ho capito che bisogna chiamare a contribuire anche quelli dello scudo fiscale».

In risposta alle critiche di chi l'aveva accusato di aver pensato poco alla famiglia, il presidente del Consiglio ha detto: «Non è vero, ci siamo occupati di donne e giovani, che sono elementi fondamentali della famiglia e della società. E anche se "sgravi" non è una parola che va molto di moda di questi tempi, c'è l'alleggerimento del carico fiscale sul lavoro attraverso l'Irap per le imprese che assumono donne e giovani a tempo indeterminato. Non diamo premio fiscale per il precariato».

E ora? Quale sarà il passo successivo? «Le prossime iniziative» - ha concluso Monti - «riguarderanno lo sviluppo, le liberalizzazioni, misure che non chiedono sacrifici ma modificano la struttura per togliere ingessature all'economia italiana».

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