Manovra economica,
le ultime modifiche

di Francesca Porta 

Oggi il testo arriva alla Camera. Monti: «Ora le misure sono più eque»

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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«Non è vero che pagano sempre i soliti; è un luogo comune. Abbiamo dovuto fare un'azione di forza, pesante, per dare un segnale all'esterno, ma adesso la manovra è equilibrata». Sono queste le parole con cui ieri sera, dopo sei ore di trattative, il premier Mario Monti ha spiegato le ultime modifiche apportate alla manovra economica.

Il testo, che oggi arriva in Parlamento (e sul quale sarà posta la fiducia), contiene effettivamente diverse novità. Ecco, punto per punto, le modifiche principali.

Pensioni (anzianità): si attenua la stretta per i nati nel 1952. Secondo le ultime modifiche, infatti, chi nel 2012 avrà almeno 35 anni di contributi e con le vecchie regole avrebbe maturato il diritto alla pensione di anzianità, potrà andare in pensione al compimento dei 64 anni di età. Novità anche per le donne: per coloro che nel 2012 avranno almeno 20 anni di contributi e 60 anni di età, sarà possibile andare in pensione a 64 anni.

Pensioni (indicizzazione): Per quanto riguarda la perequazione delle pensioni, il nuovo testo prevede che nel 2012 siano indicizzate quelle fino a 1400 euro. Nel 2013, invece, la soglia si abbasserà a 936 euro.

Pensioni (penalità): Dimezzata la penalizzazione per chi va in pensione prima dei 62 anni con 41-42 anni di contributi: invece che del 2%, sarà dell'1% per ogni anno che manca al compimento dei 62 anni.

Pensioni (solidarietà): Previsto un contributo di solidarietà del 15% per le pensioni d'oro (quelle superiori ai 200 mila euro annui).

Casa: L'emendamento prevede una detrazione dell'Imu sulla prima casa per le famiglie con figli a carico: lo "sconto" ammonta a 50 euro per ogni figlio sotto i 26 anni. L'importo massimo della detrazione non può superare i 400 euro.

Case all'estero: Prevista un'imposta dello 0,76% sugli immobili all'estero. La tassa sarà calcolata sul valore degli immobili, indipendentemente dal fatto che producano reddito o meno.

Conti correnti: L'imposta di bollo resta ferma a 34 euro per gli estratti sui conti correnti e i libretti di risparmio che hanno una giacenza media superiore ai 5 mila euro. Niente bollo, invece, per i conti correnti con giacenza inferiore.

Scudo fiscale: La prima versione della manovra prevedeva un prelievo una tantum dell'1,5% sui capitali detenuti all'estero e regolarizzati grazie alle varie versioni dello scudo fiscale. La nuova versione prevede invece una tassa permanente e regolare pari all'1% per il 2012 e, dagli anni successivi, dello 0,4%.

Stipendi di Stato: L'emendamento introduce un tetto allo stipendio di chiunque abbia rapporti di lavoro con lo Stato Italiano: gli stipendi non potranno essere superiori a circa 311 mila euro l'anno. Previsto il divieto per i doppi incarichi remunerati nell'amministrazione pubblica, nella magistratura, ecc...

Stipendi dei Parlamentari: Saranno le Camere a provvedere al taglio delle indennità di deputati e senatori e non un decreto del governo (come invece prevedeva la manovra).

Attività finanziaria: Dal 2013 non ci sarà più il limite massimo di 1200 euro per l'imposta di bollo sulle comunicazioni attività finanziarie, mentre rimarrà il limite minimo di 34,2 euro. Le aliquote fissate dalla manovra sono dell'1 per mille per il 2012 e dell'1,5 pre mille per il 2013. I Buoni fruttiferi postali saranno tassati dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% dal 2013.

Liberalizzazioni: Dal gennaio 2012 sarà liberalizzata la vendita dei farmaci di tipo "c" nelle parafarmacie, così come gli orari di apertura degli esercizi commerciali. Saranno inoltre avviate le riforme degli Ordini Professionali. Gli unici a scampare la manovra sono stati i taxi.

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