Buste con proiettili indirizzate a Monti e Fornero

di Francesca Porta 

Altre buste sono state spedite a Berlusconi, Bersani e ai direttori dei quotidiani

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Dieci buste. All'interno, un proiettile e un volantino di minacce firmato dal Movimento Armati proletari. È questa la posta che è stata intercettata e fermata ieri sera al Centro meccanografico delle Poste Italiane di Lamezia Terme.

Le buste sono indirizzate al premier Mario Monti (con un proiettile calibro 9), al ministro del Welfare Elsa Fornero (calibro 9,21), a Silvio Berlusconi e a Pier Luigi Bersani (con bossoli del calibro 7.65). Plichi con un proiettile calibro 12 sono state inviate a Pierferdinando Casini e ai direttori Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera), Ezio Mauro (La Repubblica), Maurizio Belpietro (Libero), Leonardo Boriano (La Padania), Lamberto Sechi (Il Tempo).

Nel volantino sono scritte diverse minacce: «Ve la faremo pagare a tutti. Vi colpiremo e sarà una guerra all'ultimo sangue. Vi faremo maledire queste misure col sangue. Non dovrete più dormire sonni tranquilli. Il piombo non manca e adesso arriva anche il tritolo dagli amici arabi».

Sulla vicenda sta indagando la Digos.

 

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