Calcioscommesse, 17 arresti: in manette anche Cristiano Doni

di Francesca Porta 

L'ex capitano dell'Atalanta ha cercato di fuggire all'arresto

Francesca Porta

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Cristiano Doni - Foto LaPresse

Cristiano Doni - Foto LaPresse

Una nuova operazione contro il calcioscommesse è stata avviata questa mattina dalla procura di Cremona. Dopo gli arresti dello scorso giugno, che hanno portato in carcere anche Beppe Signori, ora le indagini sulle partite truccate hanno coinvolto Cristiano Doni e altre 17 persone, tra cui diversi calciatori ed ex.

L'ex capitano dell'Atalanta, già sospeso dalla giustizia sportiva perchè sospettato (appunto) di essere coinvolto nel calcioscommesse, è accusato di aver combinato alcune partite dello scorso campionato insieme ad Antonio Benfenati (gestore di uno stabilimento di Cervia) e a Nicola Santoni (ex preparatore atletico del Ravenna). In particolare, le partite che sarebbero state manipolate con l'aiuto di Doni (che tra l'altro ha cercato di fuggire all'arresto) sono Atalanta-Piacenza del 19 marzo, Padova-Atalanta del 26 marzo e Ascoli-Atalanta del 12 marzo.

Ma non è solo la serie B ad essere toccata da questa nuova indagine. Secondo gli inquirenti, infatti, anche le partite Brescia-Bari, Brescia-Lecce e Napoli-Sampdoria (campionato di serie A 2010/2011) potrebbero essere state truccate. In manette, oltre a Doni, anche Luigi Sartor (che in passato ha indossato le maglie di Juve, Inter, Roma e della Nazionale), Alessandro Zamperini (Lega Pro), Carlo Gervasoni (Piacenza) e Filippo Carobbio (Spezia).

I giocatori e gli ex, sostiene la procura di Cremona, sarebbero i referenti in Italia di un'ampia organizzazione, con vertice a Singapore, dedita ad alterare i rusltati delle partite. Gli indagati dovranno dunque rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e di frode sportiva.

 

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