Liberalizzazioni,
il decreto è in arrivo

di Francesca Porta 

L'annuncio di Antonio Catricalà: «Il testo sarà pronto entro il 20 gennaio»

Francesca Porta

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Mario Monti e Antonio Catricalà - Foto SGP

Mario Monti e Antonio Catricalà - Foto SGP

Il governo accelera sulle liberalizzazioni. Dalla farmacie ai taxi, dai notai ai benzinai, presto le regole cambieranno. A dettare i tempi (brevi) del varo del pacchetto è stato ieri sera, negli studi di Porta a Porta, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà : «Il decreto legge sarà pronto entro il 20 gennaio».

Il testo, preparato dal premier Mario Monti con il duplice obiettivo di aprire la competizione sui mercati e ridurre i prezzi per i consumatori, sarà «assemblato dagli altri ministri» e «discusso con i partiti». Il governo, però, punta al decreto legge per evitare che l'iter di approvazione possa essere troppo lungo (come spesso accade con i disegni di legge).

Le liberalizzazioni toccheranno diversi settori. «Non solo taxi e farmacie», ha detto il sottosegretario Catricalà. «Limitare l'intervento solo a questi sarebbe assurdo». Per le farmacie, a quanto si apprende dalle prime indiscrezioni, si parla di liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia C e rimuovere gli ostacoli per l'apertura di nuovi esercizi, mentre per i taxi la strada da seguire sembra essere quella di aumentare il numero di licenze in circolazione (magari "compensando" i tassisti con una licenza gratis da rivendere o affittare).

Si prevede, poi, un intervento sulla rete distributiva della benzina, reso urgente dagli ultimi rincari dei prezzi. «I benzinai dovranno avere la possibilità di vendere altri beni di consumo», ha detto ieri Catricalà. Ma non solo. L'idea è quella di incentivare l'autonomia dei benzinai, ad esempio attraverso la possibilità di mettere in vendita più marchi in uno stesso impianto.

Per quanto riguarda i notai, invece, il governo Monti mira a una diminuzione dei prezzi richiesti per le prestazioni fornite ai cittadini. Si pensa dunque di abolire le tariffe minime e di ampliare la pianta organica, aumentando così la concorrenza fra professionisti.

Il decreto legge prevede anche interventi sull'acqua («che non contraddicano l'esito del referendum»), sulle ferrovie («ci sono strutture e situazioni che avvantaggiano il monopolista pubblico») e sui trasporti. Infine, il pacchetto dovrebbe contenere una norma volta a favorire la nascita di piccole società a responsabilità limitata (s.r.l.) da parte dei giovani: oggi servono almeno 10.000 euro e si punta a ridurre questa cifra a 500 euro.

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