Sarah Scazzi,
inizia il processo.

di Francesca Porta 

Sabrina Misseri e la madre sono accusate dell'omicidio della piccola Sarah

Francesca Porta

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Sabrina Misseri - Foto AP/La Presse

Sabrina Misseri - Foto AP/La Presse

È iniziato quest'oggi, al Tribunale di Taranto, il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne strangolata il 26 agosto 2010 ad Avetrana.

Gli imputati sono nove, ma solo Sabrina Misseri e Cosima Serrano (cugina e zia della vittima) sono detenute in carcere e accusate di omicidio volontario. Tra gli altri imputati c'è Michele Misseri (che aveva confessato il delitto con l'intenzione di coprire la figlia e la moglie), con l'accusa di concorso in soppressione di cadavere.

Secondo la procura, a uccidere Sarah è stata Sabrina Misseri. Il movente sarebbe la gelosia: non sopportava che Ivano, il giovane cuoco di cui si era invaghita e che l'aveva rifiutata, mostrasse delle attenzioni per Sarah. Cosima Serrano, invece, è accusata di aver assistito all'omicidio senza tentare di fermare Sabrina. La donna avrebbe poi svegliato il marito Michele Misseri chiedendogli di aiutarle a trascinare il corpo nel garage e a caricarlo in macchina.

A 14 mesi dal delitto, ora i genitori e la famiglia di Sarah potrebbero finalmente ricevere una risposta ai loro interrogativi. «Spero che Sabrina confessi e racconti tutta la verità », ha detto la madre di Sarah ai giornalisti presenti in aula. «Ma davvero la verità».

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