L'evasione fiscale si combatte (anche) sul web

di Francesca Porta 

Su Facebook è nato il gruppo degli "Amici dello scontrino e della ricevuta"

Francesca Porta

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Foto Corbis

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L'evasione fiscale è uno dei problemi più grossi dell'Italia. Lo sappiamo da sempre. Sappiamo che molti commercianti non battono tutti gli scontrini fiscali, che tanti idraulici, dentisti e professionisti di ogni tipo non sempre sono ben disposti alla compilazione delle ricevute. È innegabile: lo sappiamo. Ma ce ne siamo mai preoccupati davvero?

Qual è la nostra reazione di fronte all'allettante sconto che l'elettricista è disposto a fare se chiudiamo un occhio sulla ricevuta? Ci indignamo e minacciamo di chiamare la Guardia di finanza oppure intaschiamo il saldo? Perchè (e anche questo sappiamo) la lotta all'evasione si combatte prima di tutto così. Chiedendo lo scontrino.

Per diffondere questa buona pratica e combattere l'evasione fiscale, negli ultimi mesi sul web sono nati diversi siti internet e iniziative social. Su Facebook sono attivi gli "Amici dello scontrino e della ricevuta fiscale", un gruppo fondato dal giornalista di Radio Capital Luca Bottura che invita gli utenti a lasciare in bacheca la loro testimonianza e a denunciare chi evade le tasse.

La pagina è attiva da poco più di tre mesi e ha già raccolto 5.578 adesioni. Giovani e anziani, donne e uomini, tutti raccontano la propria esperienza, invitano a chiedere sempre lo scontrino e spesso indicano i bar, i negozi e i professionisti che evadono (a volte con nome e cognome, altre volte segnalando la città e la via).

Un'iniziativa simile è Evasori.info, un sito che raccoglie le segnalazioni degli utenti per creare una mappa dell'Italia che evade. Anche qui negozi, dentisti, elettricisti, idraulici, baristi, parrucchieri, ristoratori: un elenco infinito di italiani che non pagano le giuste tasse. «Chi evade deruba anche te», dicono i creatori del sito.

Nonevado.it, invece, è basato sul meccanismo opposto. Ovvero: gli utenti segnalano nomi e cognomi di quegli esercizi commerciali che fanno sempre lo scontrino e dei professionisti che si sono comportati onestamente, presentando la ricevuta.

Certo, queste sono iniziative che non hanno valore legale (la cosa più efficace rimane la denuncia). Ma si tratta pur sempre di una miniera di informazioni accessibile a tutti. Anche alla Guardia di Finanza.

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