L'evasione fiscale è uno dei problemi più
grossi dell'Italia. Lo sappiamo da sempre. Sappiamo che molti
commercianti non battono tutti gli scontrini fiscali, che tanti
idraulici, dentisti e professionisti di ogni tipo non sempre sono
ben disposti alla compilazione delle ricevute. È innegabile: lo
sappiamo. Ma ce ne siamo mai preoccupati
davvero?
Qual è la nostra reazione di fronte all'allettante sconto che
l'elettricista è disposto a fare se chiudiamo un occhio
sulla ricevuta? Ci indignamo e minacciamo di chiamare la
Guardia di finanza oppure intaschiamo il saldo? Perchè (e anche
questo sappiamo) la lotta all'evasione si combatte prima di tutto
così. Chiedendo lo scontrino.
Per diffondere questa buona pratica e combattere l'evasione
fiscale, negli ultimi mesi sul web sono nati diversi siti internet
e iniziative social. Su Facebook sono attivi gli "Amici dello scontrino e della ricevuta
fiscale", un gruppo fondato dal giornalista di Radio
Capital Luca Bottura che invita gli utenti a
lasciare in bacheca la loro testimonianza e a denunciare chi evade
le tasse.
La pagina è attiva da poco più di tre mesi e ha già raccolto
5.578 adesioni. Giovani e anziani, donne e uomini, tutti raccontano
la propria esperienza, invitano a chiedere sempre lo scontrino e
spesso indicano i bar, i negozi e i professionisti che
evadono (a volte con nome e cognome, altre volte
segnalando la città e la via).
Un'iniziativa simile è Evasori.info, un sito che
raccoglie le segnalazioni degli utenti per creare una mappa
dell'Italia che evade. Anche qui negozi, dentisti,
elettricisti, idraulici, baristi, parrucchieri, ristoratori: un
elenco infinito di italiani che non pagano le giuste tasse.
«Chi evade deruba anche te», dicono i creatori del
sito.
Nonevado.it, invece, è basato
sul meccanismo opposto. Ovvero: gli utenti segnalano nomi e
cognomi di quegli esercizi commerciali che fanno sempre lo
scontrino e dei professionisti che si sono comportati
onestamente, presentando la ricevuta.
Certo, queste sono iniziative che non hanno valore legale (la
cosa più efficace rimane la denuncia). Ma si tratta pur sempre di
una miniera di informazioni accessibile a tutti.
Anche alla Guardia di Finanza.
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