La Camera salva Cosentino: 309 contrari all'arresto

di Francesca Porta 

Il deputato del Pdl è indagato per presunti rapporti con la camorra

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Nicola Cosentino non andrà in carcere. La Camera ha infatti detto no alla richiesta di arresto della Procura di Napoli nei confronti del deputato del Pdl indagato per presunti rapporti con la camorra.

Il voto a scrutinio segreto si è concluso con 309 voti contrari (Pdl e sei deputati Radicali) e 298 voti a favore (Pd, Idv, Terzo Polo). La Lega Nord, che nella Giunta per le Autorizzazioni aveva votato a favore, questa volta si è spaccata in due: alcuni deputati hanno seguito l'indicazione di Roberto Maroni (favorevole all'arresto), mentre altri hanno deciso di esprimere voto contrario seguendo il suggerimento di Umberto Bossi («Ognuno voti secondo coscienza»).

Quando è stato letto il risultato della votazione, i deputati del Pdl si sono subito precipitati ad abbracciare Cosentino. L'abbraccio più lungo è stato quello con Alfonso Papa. Silvio Berlusconi, invece, è rimasto seduto al suo posto, commentando così l'esito del voto: «Ero convinto che questa sarebbe stata la decisione del Parlamento, che non poteva rinunicare alla tutela di se stesso. È una decisione giusta, in linea con la Costituzione».

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