Taxi, sciopero selvaggio contro le liberalizzazioni

di Francesca Porta 

Continuano le proteste delle auto bianche contro le misure del governo

Francesca Porta

Francesca Porta

Leggi tutti


Foto LaPresse

Foto LaPresse

«Gentile cliente, siamo spiacenti, ma a seguito di un'assemblea spontanea dei tassisti non siamo in grado di assicurare il servizio». È questa la frase ripetuta dalla voce registrata del 3570 a tutti coloro che nella mattinata di venerdì 13 gennaio hanno cercato di chiamare un taxi a Roma.

In città i parcheggi dei taxi erano vuoti, compresi quelli della stazione Termini e di Fiumicino, e le poche auto in circolazione accettavano a bordo solo persone anziane e disabili. Alcuni tassisti hanno organizzato un sit-in a Palazzo Chigi, mentre altri hanno tenuto assemblee spontanee nei parcheggi di quartiere. Si sono registrati anche tafferugli: qualche tassista in sciopero ha aggredito i colleghi che desideravano lavorare.

Centinaia di tassisti hanno dunque incrociato le braccia, spontaneamente, per protestare contro la liberalizzazione delle licenze probabilmente contenuta nel pacchetto di riforme annunciato dal governo Monti. Secondo le ultime notizie, il Consiglio dei Ministri si riunirà il 19 gennaio per discutere le misure del decreto.

VEDI ANCHE:

>>Liberalizzazioni, taxi in sciopero il 23 gennaio

TAG CLOUD