Tre morti, 14 feriti e decine dispersi. È questo il bilancio,
purtroppo ancora provvisorio, del tragico incidente che ieri,
venerdì 13 febbraio, ha coinvolto la nave Concordia della compagnia
Costa Crociere.
L'imbarcazione, con a bordo 4229 persone, era partita alle ore
19 da Civitavecchia alla volta di Savona, per poi procedere per un
giro del Mediterraneo. Intorno alle 21.30, però, vicino
all'isola del Giglio (Grosseto), i passeggeri hanno
sentito un forte scossone, poi la luce si è spenta. Dopo pochi
minuti, il personale di bordo ha invitato tutti a indossare i
giubbotti salvagente, parlando di un problema tecnico.
Non ci è voluto molto, però, per capire che la nave, fuori
rotta di 4 miglia e troppo vicino alla costa dell'isola, si
era incagliata sugli scogli di punta Gabbianara e aveva iniziato a
imbarcare acqua. Sulla fiancata di sinistra si era
aperto uno squarcio lungo almeno 70 metri e
l'imbarcazione aveva iniziato a inclinarsi pericolosamente.
È quindi scattato l'ordine di abbandonare la nave con le
scialuppe di salvataggio. Durante le operazioni di evacuazione,
però, alcuni passeggeri sono caduti in acqua, mentre
altri si sono tuffati in mare, in preda al panico,
mentre lo scafo raggiungeva un'inclinazione di 80 gradi.
Migliaia di persone sono state messe in salvo e accolte
all'isola del Giglio, dove il parroco ha aperto le
Chiese e il sindaco ha messo a disposizioni scuole, palestre e
alberghi per accogliere i naufraghi. Molti altri passeggeri sono
stati trasportati a Porto Santo Stefano.
Secondo le ultime notizie, le tre vittime sembrano essere morte
per annegamento. Si tratta di due turisti francesi e di un membro
dell'equipaggio di nazionalità peruviana. Tra i feriti, due sono in
gravi condizioni. Delle 4229 persone a bordo, a terra ne risultano
4159: circa 70 passeggeri mancano all'appello.
Le cause dell'incidente non sono ancora chiare. Il
comandante della Concordia, Franco Schettino, che ora
è in stato di fermo, ha raccontato che la nave, mentre viaggiava
sulla rotta prestabilita, ha urtato uno scoglio non segnalato
dalla carte nautiche e ha iniziato a imbarcare acqua. Per
questo motivo avrebbe cambiato rotta, dirigendosi verso la costa.
La versione del comandante, però, è stata contestata da alcuni
membri dell'equipaggio, che hanno parlato di un'eccessiva vicinanza
alla costa e sospettano un errore umano.
La procura di Grosseto ha aperto un fascicolo
ipotizzando i reati di naufragio, disastro e omicidio colposo. Al
momento non ci sarebbero indagati.