Giglio, si incaglia una nave da crociera.
Tre morti e decine di dispersi

di Francesca Porta 

Si tratta della Concordia, una nave di Costa Crociere con oltre 4000 passeggeri

Francesca Porta

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Tre morti, 14 feriti e decine dispersi. È questo il bilancio, purtroppo ancora provvisorio, del tragico incidente che ieri, venerdì 13 febbraio, ha coinvolto la nave Concordia della compagnia Costa Crociere.

L'imbarcazione, con a bordo 4229 persone, era partita alle ore 19 da Civitavecchia alla volta di Savona, per poi procedere per un giro del Mediterraneo. Intorno alle 21.30, però, vicino all'isola del Giglio (Grosseto), i passeggeri hanno sentito un forte scossone, poi la luce si è spenta. Dopo pochi minuti, il personale di bordo ha invitato tutti a indossare i giubbotti salvagente, parlando di un problema tecnico.

Non ci è voluto molto, però, per capire che la nave, fuori rotta di 4 miglia e troppo vicino alla costa dell'isola, si era incagliata sugli scogli di punta Gabbianara e aveva iniziato a imbarcare acqua. Sulla fiancata di sinistra si era aperto uno squarcio lungo almeno 70 metri e l'imbarcazione aveva iniziato a inclinarsi pericolosamente.

È quindi scattato l'ordine di abbandonare la nave con le scialuppe di salvataggio. Durante le operazioni di evacuazione, però, alcuni passeggeri sono caduti in acqua, mentre altri si sono tuffati in mare, in preda al panico, mentre lo scafo raggiungeva un'inclinazione di 80 gradi.

Migliaia di persone sono state messe in salvo e accolte all'isola del Giglio, dove il parroco ha aperto le Chiese e il sindaco ha messo a disposizioni scuole, palestre e alberghi per accogliere i naufraghi. Molti altri passeggeri sono stati trasportati a Porto Santo Stefano.

Secondo le ultime notizie, le tre vittime sembrano essere morte per annegamento. Si tratta di due turisti francesi e di un membro dell'equipaggio di nazionalità peruviana. Tra i feriti, due sono in gravi condizioni. Delle 4229 persone a bordo, a terra ne risultano 4159: circa 70 passeggeri mancano all'appello.

Le cause dell'incidente non sono ancora chiare. Il comandante della Concordia, Franco Schettino, che ora è in stato di fermo, ha raccontato che la nave, mentre viaggiava sulla rotta prestabilita, ha urtato uno scoglio non segnalato dalla carte nautiche e ha iniziato a imbarcare acqua. Per questo motivo avrebbe cambiato rotta, dirigendosi verso la costa. La versione del comandante, però, è stata contestata da alcuni membri dell'equipaggio, che hanno parlato di un'eccessiva vicinanza alla costa e sospettano un errore umano.

La procura di Grosseto ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di naufragio, disastro e omicidio colposo. Al momento non ci sarebbero indagati.

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