Tassisti, benzinai, farmacisti, medici, notai e avvocati: sono
centinaia i lavoratori italiani che in questi giorni stanno
protestando contro il decreto sulle
liberalizzazioni annunciato dal governo. Il pacchetto, che
sarà discusso durante il Consiglio dei Ministri di giovedì
19 gennaio, contiene una serie di misure con le quali il
governo mira ad aprire la competizione sui mercati e ridurre i
prezzi per i consumatori.
Dopo giorni di proteste locali, quest'oggi le auto
bianche di Roma e Napoli (e non solo) si ritrovano al
Circo Massimo per inscenare una manifestazione in
concomitanza con l'incontro a Palazzo Chigi tra il governo e i
sindacati dei tassisti. La categoria protesta contro la proposta di
liberalizzare le licenze.
Sul piede di guerra sono anche farmacisti, edicolanti e
benzinai. I primi due hanno già programmato alcuni
scioperi nel caso in cui il governo Monti confermi il pacchetto di
misure, mentre i benzinai, proprio ieri pomeriggio, hanno
annunciato uno stop di sette giorni (date e
modalità sono ancora da decidere).
Gli avvocati, invece, hanno deciso di
disertare, sempre in segno di protesta, le cerimonie di
inaugurazione dell'anno giudiziario che si terranno il 28 gennaio,
mentre il 10 e 13 febbraio incroceranno le braccia i medici
di famiglia. Guardia medica e operatori del 118 si
asterranno dal lavoro l'11 e il 12 febbraio.
Contemporaneamente alle proteste delle categorie interessate
dalle liberalizzazioni, però, si alza anche la voce di chi
appoggia il governo e chiede maggiore concorrenza e
ribassi dei prezzi per i consumatori.
E tu cosa ne pensi? Sei a favore o contro le
liberalizzazioni?
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