Concordia, riprese le ricerche dei dispersi

di Francesca Porta 

La lista dei dispersi è ancora lunga e la nave rischia di inabissarsi

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Aggiornamento delle ore 17: È allerta maltempo all'isola del Giglio. La Protezione Civile ha diramato l'allerta: «Si prevedono mareggiate sulle coste esposte delle regioni occidentali italiane». Le operazioni di soccorso, dunque, appaiono sempre più come una corsa contro il tempo. Intanto, sono stati identificati due delle vittime recuperate nei giorni scorsi: si tratta della signora Jeanne Gannard e del signor Pierre Gregoire, entrambi cittadini francesi. Il bilancio ufficiale è ancora di 11 vittime e 21 dispersi.

 

Dopo l'interruzione di ieri a causa del mare mosso, questa mattina sono riprese le ricerche dei dispersi a bordo della Costa Concordia. I vigili del fuoco, la guardia costiera e i sommozzatori sono al lavoro per ritrovare le 21 persone che ancora mancano all'appello.

L'intenzione dei soccorritori è quella di aprire dei varchi in direzione del ponte 4, dove si pensa possano essere rimasti intrappolati alcuni passeggeri. Le operazioni procedono a ritmo serrato, perchè si teme che nel pomeriggio le condizioni meteo possano peggiorare, portando a un nuovo stop delle ricerche.

Secondo quanto dichiarato dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini, lo scafo della nave è ora in equilibrio precario su un fondale roccioso e rischia, a causa delle onde, di affondare. «Non sono per niente tranquillo perché quello che stiamo facendo dipende fortemente dalle condizioni meteo-climatiche», ha spiegato Clini. «Se dovessero cambiare, potrebbe essere difficile realizzare il programma che abbiamo predisposto, abbiamo tempi molto stretti».

Alla preoccupazione per i dispersi, inoltre, si aggiunge quella per i danni ambientali che ricadrebbero sulle acque del Giglio nel caso in cui non si riuscisse a estrarre il carburante dalla nave.

Intanto, sul fronte delle indagini, si inizia a parlare di presunte responsabilità da parte della Concordia. Sembrerebbe, infatti, che la compagnia fosse stata avvisata dell'accaduto ben 68 minuti prima della dichiarazione di evacuazione, ma non risulterebbe che il comandante Schettino fosse stato sollecitato a lanciare il may-day.

È giallo, inoltre, sulla presenza in plancia di una donna moldava di 25 anni che non risulta iserita nella lista dei passeggeri, nè in quella dei dipendenti a bordo. Secondo quanto riportato dal quotidiano rumeno Adevarul.md, la ragazza si chiama Domnica Cemortan e sarebbe un ex membro dell'equipaggio della nave ora in vacanza. In un'intervista alla tv moldava Journal Tv, la ragazza ha dichiarato che la notte del naufragio si trovava «con Schettino» e che lui avrebbe «salvato migliaia di persone».

 

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