Liberalizzazioni,
il governo approva
il decreto

di Francesca Porta 

Il pacchetto è stato approvato dopo un Consiglio dei Ministri durato 8 ore

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Dopo otto ore di di riunione del Consiglio dei Ministri, il governo guidato da Mario Monti ha infine approvato il decreto legge sulle liberalizzazioni.

«Questo è un pacchetto di misure strutturali», ha dichiarato il premier nella conferenza stampa di presentazione del provvedimento. L'obiettivo delle misure è quello di eliminare tre grandi vincoli che bloccano la crescita italiana: «L'insufficiente concorrenza sui mercati, l'inadeguatezza delle infrastrutture e l'insufficienza delle procedure amministrative in tutti i campi».

Ecco, secondo le prime notizie, i punti principali del provvedimento:

Taxi: la competenza per il rilascio delle licenze non sarà dei Comuni, ma dell'Autorità dei trasporti, che dovrà valutare, città per città, se è necessario un aumento delle licenze. In caso affermativo, saranno previste «compensazioni tangibili per i tassisti che hanno già la licenza».

Farmacie: nasceranno 5mila farmacie in più. Da 18mila esercizi, dunque, si passerà a 23mila. Previsti anche sconti sui farmaci di fascia A pagati direttamente dal cliente. Liberalizzati turni e orari di apertura.

Professionisti: saranno abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime che massime, delle prestazioni professionali (ad esclusione di quelle nell'ambito del servizio sanitario nazionale). I professionisti, inoltre, avranno l'obbligo di concordare un preventivo con il cliente.

Avvocati: dei 18 mesi di tirocinio necessari per sostenere l'esame da avvocato, sei potranno essere fatti in università.

Notai: il decreto prevede che la tabella con la quale si determina il numero e la residenza dei notai sia aumentata da subito di 500 posti.

Benzinai: stop ai contratti in esclusiva tra gestori anche proprietari degli impianti e compagnie. Prevista la possibilità per i distributori di vendere altri prodotti e il self service senza limiti fuori dalle città.

Imprese: nasceranno le società semplificate a responsabilità limitata, una nuova forma di società dedicata ai giovani fino ai 35 anni: per aprirle basterà un euro e non sarà necessario l'intervento del notaio. Istituito anche un Tribunale per le Imprese.

Eni e Snam: saranno separati il soggetto che fornisce il gas (Eni) e quello che lo distribuisce (Snam). L'intervento dovrebbe portare a un «taglio dei costi per i cittadini».

Beauty Contest: la gara gratuita per l'assegnazione delle frequenze tv (detta appunto "beauty contest") sarà sospesa per 90 giorni. In questo modo, il governo avrà il tempo di valutare le possibilità di una diversa procedura di assegnazione.

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