Concordia, trovati altri due corpi

di Francesca Porta 

Il bilancio si è aggravato: 15 le vittime accertate del naufragio

Francesca Porta

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Foto AP/LaPresse

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Aggiornamento delle ore 16: i sommozzatori hanno ritrovato altri due cadaveri a bordo della Costa Concordia. I corpi, probabilmente di due donne, sono stati individuati sul ponte 4. Uno dei cadaveri è di Maria D'Introno, la "sposina di Biella", la giovane di 30 anni originaria di Corato (Bari). Sale a 15 il bilancio delle vittime accertate del naufragio. Intanto, il commissario per l'emergenza Franco Gabrielli ha annunciato che domani inizieranno le operazioni di svuotamento dei serbatoi di carburante: «La nave è in condizione di stabilità e non necessita di altri interventi esterni: non c'è nessun pericolo che sprofondi».

 

Continuano le ricerche dei dispersi sul relitto della Costa Concordia. Dopo una breve interruzione durante la notte a causa di piccoli spostamenti dello scafo, questa mattina i sommozzatori sono riusciti a rientrare nella nave. L'obiettivo è quello di aprire nuovi varchi tra i ponti 4 e 5 con delle microcariche esplosive.

Le persone che ancora mancano all'appello sono crica una ventina. Nel fine settimana sono stati trovati i cadaveri di due donne: sale così a 13 il bilancio delle vittime accertate del naufragio. Secondo quanto dichiarato dal commissario delegato all'emergenza, Franco Gabrielli, una delle due donne non era registrata in nessuna delle liste d'imbarco. Questo ha portato a pensare che «a bordo della Concordia potrebbero esserci stati dei clandestini».

Parallelamente alle ricerche, procedono anche le operazioni di bunkeraggio della nave che consentiranno, forse già questa sera, di iniziare l'estrazione del carburante. Al momento, secondo quanto affermato da Gabrielli, non ci sarebbero danni ambientali: i test di tossicità delle acque intorno alla nave, infatti, non hanno segnalato la presenza di grandi inquinanti.

Intanto, continuano le indagini della Procura di Grosseto che vedono indagato il comandante Francesco Schettino. Gli inquirenti stanno cercando il computer del capitano, che sembrerebbe essere stato portato a terra dallo stesso Schettino e affidato a una donna ancora non meglio identificata.

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