L'Italia celebra la Giornata della Memoria

di Francesca Porta 

Oggi il presidente Giorgio Napolitano incontra una delegazione di studenti per ricordare insieme la tragedia della Shoah

Francesca Porta

Francesca Porta

Leggi tutti


Foto Getty Images

Foto Getty Images

Era il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche entrarono ad Auschwitz e liberarono i prigionieri del campo di concentramento nazista. Oggi, a 67 anni di distanza, in tutta Italia (e in tutto il mondo) si ricordano le vittime dell'Olocausto nella Giornata della Memoria.

Centinaia di iniziative sono state organizzate nelle principali città italiane e non solo: in quasi tutti i comuni del Paese sono state pensati incontri ed eventi rivolti soprattutto agli studenti.

«Una scuola di memoria rappresenta il miglior antidoto a quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza e di violenza che, per quanto marginali, sono da stroncare sul nascere», ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la commemorazione ufficiale che si è tenuta al Quirinale.

Il Capo dello Stato, circondato da una platea di giovani studenti, si è commosso due volte durante il suo discorso. La prima quando ha ricordato il suo viaggio ad Auschwitz di vent'anni fa, la seconda quando ha citato le parole pronunciate per l'occasione dal cancelliere tedesco Angela Merkel: «Se non avessimo l'Europa forse anche la nostra generazione si farebbe la guerra».

«Ecco perchè» - ha commentato Napolitano - «occorre essere vigilanti e fermi contro ogni ricaduta nel nazionalismo, nella ricerca del nemico, nel rifiuto del diverso». Il presidente, infine, ha incontrato gli studenti delle scuole superiori di Pesaro e Urbino, Roma e Potenza, che l'anno scorso, di fronte ai cancelli di Auschwitz, srotolarono uno striscione con la scritta: «L'Italia unita ad Auschwitz, per non dimenticare».

Anche il premier Mario Monti ha ricordato l'importanza della memoria: «In questo contesto, più che mai, occorre vigilare perché rigurgiti di antisemitismo, xenofobia, intolleranza non intacchino i nostri valori fondanti, vanificando lo sforzo che tutti insieme stiamo compiendo per consolidare la nostra convivenza civile».

TAG CLOUD