Addio a
Oscar Luigi Scalfaro

di Francesca Porta 

Il presidente emerito della Repubblica è morto questa notte. Aveva 93 anni

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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L'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro è morto questa notte a Roma all'età di 93 anni.

Nato a Novara il 9 settembre 1918, Scalfaro si è laureato in Giurisprudenza nel 1941 e per alcuni anni ha indossato la toga di magistrato. La sua carriera politica è iniziata nel 1946 con l'elezione all'Assemblea Costituente nelle liste della Democrazia Cristiana. Da quel momento Scalfaro è stato sempre e ininterrottamente eletto alla Camera (nelle fila della Dc), ricoprendo diversi ruoli, tra cui quelli di ministro dell'Interno e di presidente della Camera.

Nel 1992, due giorni dopo la strage di Capaci, è stato eletto presidente della Repubblica. Nei sette anni al Quirinale (fino al 1999), Scalfaro si è trovato a dover gestire il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica e lo scandalo di Tangentopoli. Nel 1993, inoltre, è stato accusato di aver gestito fondi neri a scopo personale: è stato in quell'occasione che il presidente ha pronunciato il celebre discorso del «non ci sto» ( guarda il video). Negli ultimi anni Scalfaro ha aderito al Partito Democratico, e ha ricoperto il ruolo di senatore a vita.

Tutto il mondo politico oggi piange la sua morte. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato il primo a diffondere una nota di cordoglio: «È con profonda commozione che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro nel momento della sua scomparsa, ricordando quello che egli ha dato al servizio del Paese e l'amicizia limpida e profonda che mi ha donato. È stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell'Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale».

«Si è identificato col Parlamento, cui ha dedicato con passione la più gran parte del suo impegno», si legge ancora nella nota del Quirinale. «Da uomo di governo, ha lasciato l'impronta più forte nella funzione da lui sentitissima di ministro dell'Interno. Da Presidente della Repubblica, ha fronteggiato con fermezza e linearità periodi tra i più difficili della nostra storia. Da uomo di fede, da antifascista e da costruttore dello Stato democratico, ha espresso al livello più alto la tradizione dell'impegno politico dei cattolici italiani, svolgendo un ruolo peculiare nel partito della Democrazia Cristiana. Mai dimenticando la sua giovanile scelta di magistrato, Oscar Luigi Scalfaro ha avuto sempre per supremo riferimento la legge, la Costituzione, le istituzioni repubblicane. In questa luce sarà ricordato e onorato, innanzitutto da quanti come me hanno potuto conoscere da vicino anche il calore e la schiettezza della sua umanità. Alla figlia Marianna, che gli è stata amorevolmente, ininterrottamente vicina, la mia commossa solidarietà».

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