L'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi
Scalfaro è morto questa notte a Roma all'età di 93
anni.
Nato a Novara il 9 settembre 1918, Scalfaro si è laureato in
Giurisprudenza nel 1941 e per alcuni anni ha indossato la toga di
magistrato. La sua carriera politica è iniziata nel 1946 con
l'elezione all'Assemblea Costituente nelle liste della Democrazia
Cristiana. Da quel momento Scalfaro è stato sempre e
ininterrottamente eletto alla Camera (nelle fila della Dc),
ricoprendo diversi ruoli, tra cui quelli di ministro dell'Interno e
di presidente della Camera.
Nel 1992, due giorni dopo la strage di Capaci, è stato eletto
presidente della Repubblica. Nei sette anni al Quirinale (fino al
1999), Scalfaro si è trovato a dover gestire il passaggio dalla
prima alla seconda Repubblica e lo scandalo di Tangentopoli. Nel
1993, inoltre, è stato accusato di aver gestito fondi neri a scopo
personale: è stato in quell'occasione che il presidente ha
pronunciato il celebre discorso del «non ci sto» (
guarda il video). Negli ultimi anni Scalfaro
ha aderito al Partito Democratico, e ha ricoperto il ruolo di
senatore a vita.
Tutto il mondo politico oggi piange la sua morte. Il presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano è stato il
primo a diffondere una nota di cordoglio: «È con profonda
commozione che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro
nel momento della sua scomparsa, ricordando quello che egli ha dato
al servizio del Paese e l'amicizia limpida e profonda che mi ha
donato. È stato un protagonista della vita politica democratica nei
decenni dell'Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di
integrità morale».
«Si è identificato col Parlamento, cui ha dedicato con passione la
più gran parte del suo impegno», si legge ancora nella nota del
Quirinale. «Da uomo di governo, ha lasciato l'impronta più forte
nella funzione da lui sentitissima di ministro dell'Interno. Da
Presidente della Repubblica, ha fronteggiato con fermezza e
linearità periodi tra i più difficili della nostra storia. Da uomo
di fede, da antifascista e da costruttore dello Stato democratico,
ha espresso al livello più alto la tradizione dell'impegno politico
dei cattolici italiani, svolgendo un ruolo peculiare nel partito
della Democrazia Cristiana. Mai dimenticando la sua giovanile
scelta di magistrato, Oscar Luigi Scalfaro ha avuto sempre per
supremo riferimento la legge, la Costituzione, le istituzioni
repubblicane. In questa luce sarà ricordato e onorato, innanzitutto
da quanti come me hanno potuto conoscere da vicino anche il calore
e la schiettezza della sua umanità. Alla figlia Marianna, che gli è
stata amorevolmente, ininterrottamente vicina, la mia commossa
solidarietà».