L'ondata di freddo e di maltempo che sta colpendo tutta l'Italia
è arrivata a lambire anche le coste dell'isola del
Giglio. Dopo aver valutato la situazione, questa mattina i
soccorritori hanno sospeso le ricerche dei
dispersi a bordo della Costa Concordia, a causa della
mancanza delle «condizioni di sicurezza».
Il mare è così mosso, infatti, da rendere piuttosto alto
il rischio che le onde spostino la nave o facciano
collassare le grandi vetrate di poppa che già da alcuni giorni si
muovono pericolosamente. Le operazioni resteranno ferme per tutta
la giornata, mentre domani, tempo permettendo, dovrebbero
riprendere le ricerche nella parte emersa della Concordia e nelle
acque circostanti.
Le ricerche nella parte sommersa, invece, potrebbero
essere sospese definitivamente. La decisione non è ancora
stata ufficializzata, ma è probabile che le condizioni in cui
operano da ormai due settimane i sommozzatori non siano più
sufficentemente sicure da permettere il proseguimento delle
operazioni.
Intanto, la Procura di Grosseto ha sentito il fleet crisis
coordinator della Costa Crociere, Roberto
Ferrarini, in quanto persona informata sui fatti
nell'ambito dell'inchiesta sul naufragio. Ferrarini non è indagato,
ma la sua testomianza potrebbe essere utile per chiarire
quanto accaduto la sera del 13 gennaio.
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