Le basse temperature che si sono registrate in questi giorni nel
nostro Paese hanno comportato un forte aumento dei consumi
di gas. È una situazione di emergenza per l'Italia che si
trova a fare i conti con un calo di forniture dalla
Russia e dal rigassificatore di
Rovigo, da cui dipende il 10% dell'importazione di gas,
reso inservibile a causa del mare grosso. Fino a che le condizioni
meteo non miglioreranno, infatti, nessuna nave potrà
ormeggiare.
È una situazione critica, ma proprio ieri si è riunito il
Comitato di crisi attivando un piano di
emergenza con una serie di misure che andranno, in primis,
a tutelare le utenze domestiche salvaguardando così le famiglie dal
gelo. Il piano prevede, da oggi, il taglio di forniture di
gas alle aziende con contratti interrompibili.
Ovvero, tutte quelle aziende che accettano il rischio di eventuali
sospensioni nella fornitura in cambio di uno sconto sulla bolletta.
Vista la situazione di emergenza, il Comitato ha dato anche il via
libera all'apertura delle centrali elettriche ad olio
combustibile.
Il piano emergenza quindi, sembra non avere ripercussioni sulle
famiglie. A farne le spese sembrano invece essere le grandi
imprese, che vista la necessità, potranno subire possibili
"stacchi" nel corso dei giorni. Nonostante il momento difficile, il
ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera
ha rassicurato il Paese affermando che la situazione è critica, ma
ben monitorata. Non è il caso di troppi allarmismi, dato che il
grosso dei nostri stoccaggi non è ancora stato utilizzato.