Monti vola negli Stati Uniti per incontrare Obama

di Linda Milesi 

Il premier Monti, questo pomeriggio sarà ricevuto dal Presidente americano per discutere sulle riforme strutturali messe in atto dal premier per combattere la crisi. Tanti sono i punti in agenda da affrontare. Obiettivo Usa-Italia: crescere insieme

Linda Milesi

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foto LaPresse

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Il Presidente Mario Monti è atterrato ieri sera, alle 22,30 ora locale, a Washington. Il Premier si è recato negli Stati Uniti dove oggi pomeriggio, (ore 21 italiane), incontrerà il Presidente Barack Obama per discutere i passi complessivi che il governo italiano sta compiendo per riconquistare la fiducia dei mercati e per presentare le riforme strutturali che l'Italia ha intenzione di attuare.

«Sotto la leadership del primo ministro Monti, l'Italia sta ora adottando passi impressionanti per modernizzare la sua economia, ridurre il proprio deficit attraverso una combinazione di misure su entrate e spese e riposizionando la nazione sul cammino verso la crescita». Sono queste le parole del presidente americano, in un'intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, che rendono merito al premier Monti per il suo operato svolto finora. Il giudizio positivo dell'inquilino della Casa Bianca sulle soluzioni adottate dal nostro Presidente per combattere la crisi, è sostenuto dalla consapevolezza dei sacrifici dolorosi che, i cittadini italiani, stanno compiendo.

Dopo l'esposizione delle misure anticrisi che Monti ha adottato e, ha intenzione di adottare, i due leader parleranno anche delle prospettive di espansione della rete di protezione del sistema finanziario europeo. Dalla tasca, Monti sfodera il progetto di rilanciare un'idea di mercato comune transatlantico. Un progetto del quale, il Premier, se ne occupò già a Bruxelles in veste di commissario europeo.

In agenda è previsto un colloquio relativo alla preparazione del summit del G8 e della Nato che si svolgeranno a Chicago. Nell'ordine del giorno anche un confronto sugli sviluppi della situazione in medio Oriente e in Nord Africa.

Tanti i punti di cui discutere in questo incontro ritenuto decisivo dal Presidente Obama. Quest'ultimo, infatti, ha tenuto a precisare quanto il legame tra Stati Uniti ed Europa vada oltre il puro sostegno economico volto a risolvere la crisi, ma sia, in primis, «un profondo legame di amicizia forgiato in guerra e rafforzato in pace». Inoltre «l'Italia è uno dei nostri più importanti alleati e operiamo assieme all'Europa in qualsiasi cosa che facciamo nel mondo. Quando l'Europa è forte, prospera e sicura noi assieme siamo più efficaci, e il mondo è più prospero e pacifico».

 

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