Addio a Renato Dulbecco

di Francesca Porta 

Il genetista è deceduto nella notte a La Jolla, in California. Tra due giorni avrebbe compiuto 98 anni

Francesca Porta

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Foto SGP Italia

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Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina nel 1975, è morto questa nottea La Jolla, in California. Lo scienziato, che tra due giorni avrebbe compiuto 98 anni, è deceduto a causa di una malattia che lo affliggeva da circa sei mesi.

Nato a Catanzaro nel 1914, Dulbecco si laureò in Medicina nel 1936 e nel 1947 emigrò negli Stati Uniti per lavorare all'Università di Bloomigton (Indiana). Lì si occupò per diversi anni dello studio dei virus batteriofagi e della loro capacità di riparare il Dna quando è danneggiato dalle radiazioni.

Nel 1955, dopo aver iniziato a insegnare al California Institute of Tecnology, Dulbecco isolò il primo mutante del virus della poliomelite: la sua scoperta fu di fondamentale importanza per la preparazione del vaccino. Ma fu nel 1960 che Dulbecco cominciò a studiare i tumori: dopo molte ricerche, lo scienziato scoprì che gli stati tumorali sono causati da una famiglia di virus, che lui stesso battezzò oncogeni. Questi studi, condotti tra Londra e la California, gli valsero, nel 1975, il Premio Nobel per la medicina. Fu Dulbecco, inoltre, ad avere l'idea di costruire la mappa del genoma umano.

Anche se nel 1953 ottenne la cittadinanza americana e trascorse i suoi ultimi anni di vita a La Jolla (California), lavorando al Salk Institute, Dulbecco mantenne sempre un forte legame con l'Italia. È considerato il padre delle ricerche italiane sulla mappa del Dna e tutti ricordano con un sorriso la sua partecipazione al Festival di Sanremo del 1999.

 

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