Rossella Urru,
chi è e perchè
non va dimenticata

di Francesca Porta 

La cooperante sarda è stata rapita in Algeria lo scorso 23 ottobre

Francesca Porta

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Geppi Cucciari ha ragione: di Rossella Urru si è parlato poco. Troppo poco. Durante la settimana del Festival di Sanremo, a fare notizia sono state le polemiche scatenate da Adriano Celentano, la farfalla tatuata di Belen Rodriguez, la bellezza (e la cervicale) di Ivana Mrazova. Questo, almeno, finchè sabato sera, proprio sul finale,Geppi Cucciari non ha alzato il livello: dopo essersi tolta le scarpe («perchè qui tutti si tolgono qualcosa»), la conduttrice di La7 ha scelto di parlare di Rossella Urru.

Nata a Samugheo (Oristano) 29 anni fa, Rossella è una volontaria del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (CISP) che da diverso tempo lavora in Algeria, nei campi profughi, tentando di alleviare le sofferenze di donne e bambini.

Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre è stata rapita da alcuni uomini armati insieme ad altri due volontari spagnoli, Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalons. Da allora (cioè da 117 giorni), Rossella Urru è tenuta prigioniera. La Farnesina si è subito attivata per liberare la ragazza, ma ancora non si vede, purtroppo, uno spiraglio di speranza.

«Spero che il suo futuro sia qui» - ha detto Geppi Cucciari dal palco dell'Ariston - «a casa sua, libera, e presto. E che intanto se ne parli. Che siano anche queste, in Italia, le donne che fanno notizia».

L'appello della conduttrice ha scosso l'opinione pubblica: numerosi articoli su Rossella sono comparsi sui giornali e il popolo della rete, da Twitter a Facebook, ne parla con affetto, chiedendo la sua liberazione. Sono molti, inoltre, coloro che accanto a lei ricordano anche Maria Sandra Mariani, 54enne toscana rapita il 2 febbraio 2011 sempre in Algeria.

Bisogna ammetterlo: Geppi Cucciari è stata capace di dare a tutti una bella scossa. Nessuno escluso.

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