Aggiornamento di venerdì 24 febbraio, ore 19: secondo
quanto riportato da Corriere.it, uno dei corpi ritrovati
nella parte sommersa della Concordia mercoledì 22 febbraio
apparterrebbe a Williams Arlotti, padre della piccola Dayana. La
notizia non è ancora stata confermata (è in corso l'esame del Dna),
ma l'uomo, ritrovato accanto alla bambina, avrebbe un tatuaggio sul
braccio destro molto simile a quello di Arlotti.
I vigili del fuoco hanno ritrovato otto corpi
nella parte sommersa della Costa Concordia,
naufragata venerdì 13 gennaio di fronte all'isola del Giglio. A
ormai oltre un mese dalla notte dell'incidente, il bilancio delle
vittime accertate sale dunque a
25, mentre sono ancora 7 le persone che mancano
all'appello.
Sette dei corpi ritrovati non sono ancora stati identificati,
mentre uno appartiene sicuramente a Dayana
Arlotti, la bambina di 5 anni che si
trovava in vacanza con il padre, Williams Arlotti.
L'uomo, riminese di 36 anni, era malato di una grave forma di
diabete e si era sottoposto a un doppio trapianto di organi: la
crociera voleva essere un momento di relax e di gioia dopo tanta
sofferenza.
Intanto, continuano le indagini della Procura di Grosseto sul
naufragio: è proprio di questo pomeriggio la notizia che
altre sette persone sono indagate. Si tratta di
quattro ufficiali della nave e di tre
dipendenti di Costa Crociere (il vicepresidente esecutivo
della compagnia Manfred Ursprunger, il capo dell'unità di crisi
Roberto Ferrarini e il fleet superintendent della nave Paolo
Parodi). I reati contestati sono omicidio colposo,
naufragio e omessa comunicazione alle autorità marittime.
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