Concordia, forse riconosciuto il corpo del padre di Dayana

di Francesca Porta 24 febbraio 2012

Il numero delle vittime accertate del naufragio sale a 25

Francesca Porta

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Foto LaPresse

Aggiornamento di venerdì 24 febbraio, ore 19: secondo quanto riportato da Corriere.it, uno dei corpi ritrovati nella parte sommersa della Concordia mercoledì 22 febbraio apparterrebbe a Williams Arlotti, padre della piccola Dayana. La notizia non è ancora stata confermata (è in corso l'esame del Dna), ma l'uomo, ritrovato accanto alla bambina, avrebbe un tatuaggio sul braccio destro molto simile a quello di Arlotti.

 

I vigili del fuoco hanno ritrovato otto corpi nella parte sommersa della Costa Concordia, naufragata venerdì 13 gennaio di fronte all'isola del Giglio. A ormai oltre un mese dalla notte dell'incidente, il bilancio delle vittime accertate sale dunque a 25, mentre sono ancora 7 le persone che mancano all'appello.

Sette dei corpi ritrovati non sono ancora stati identificati, mentre uno appartiene sicuramente a Dayana Arlotti, la bambina di 5 anni che si trovava in vacanza con il padre, Williams Arlotti. L'uomo, riminese di 36 anni, era malato di una grave forma di diabete e si era sottoposto a un doppio trapianto di organi: la crociera voleva essere un momento di relax e di gioia dopo tanta sofferenza.

Intanto, continuano le indagini della Procura di Grosseto sul naufragio: è proprio di questo pomeriggio la notizia che altre sette persone sono indagate. Si tratta di quattro ufficiali della nave e di tre dipendenti di Costa Crociere (il vicepresidente esecutivo della compagnia Manfred Ursprunger, il capo dell'unità di crisi Roberto Ferrarini e il fleet superintendent della nave Paolo Parodi). I reati contestati sono omicidio colposo, naufragio e omessa comunicazione alle autorità marittime.

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