Mamma Rai fa marcia indietro sulla "clausola antigravidanza"

di Isabella Panizza Cutler 

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Foto LaPress

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Mamma Rai fa marcia indietro sulla "clausula antigravidanza", e il web, insieme alle lavoratrici precarie di Viale Mazzini, festeggia.

E' stato infatti proprio grazie ad un appello di un piccolo blog di giornalisti romani, erroridistamparm.blogstop.com, che il caso delle consulenti della tivù di stato, ha fatto notizia. Tanto da costringere Lorenza Lei, Direttore Generale della Rai, a prendere immediati provvedimenti e rivedere il punto 10 del contratto di consulenza dei collaboratori esterni con partita iva, che prevede il licenziamento in caso di gravidanza.

«Onde evitare inutili strumentalizzazioni ad ulteriore testimonianza che la clausola in contestazione non ha il rilievo che le viene attribuito - ha affermato - la direzione generale  non ha alcuna difficoltà a toglierla dai contratti per una diversa formulazione che non urti suscettibilità fatta salva la normativa vigente che non è nella disponibilità della Rai poter cambiare».

Immediata anche la reazione di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil. «Un contratto assolutamente illegittimo perché considera causa di risoluzione del rapporto di lavoro la malattia, l'infortunio e la gravidanza».

Il blog romano ha chiesto alla Rai anche di «porre fine al proliferare di contratti "ultraleggeri", per sostituirli con scritture più serie, realisticamente rispondenti alle mansioni del lavoratore».

E a voi è capitato di trovare discriminazioni simili in un contratto? E lo avete firmato?

 

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