No Tav, continua la protesta: «Bloccheremo tutto»

di Francesca Porta 

Sul web a far discutere è il video in cui un manifestante offende un carabiniere

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Aggiornamento delle ore 18.30: Nel primo pomeriggio un gruppo di manifestanti contrari alla Tav ha occupato per alcune ore la sede nazionale del Pd, a Roma. In Val di Susa, invece, il leader del movimento, Alberto Perino, ha riportato una frattura al gomito durante gli scontri di questa notte. «Sono stato caricato dalla polizia e percosso con i manganelli», ha dichiarato l'attivista.

 

«Siamo pronti a bloccare tutto». Dopo una notte di duri scontri tra i manifestanti e la polizia, i No Tav perseverano nella protesta e annunciano nuovi presidi. La mobilitazione è stata decisa in un'assemblea notturna del movimento, che ha organizzato un'azione per questa sera alle 18. L'idea è di tornare a bloccare l'autostrada A23 Torino-Bardonecchia all'altezza dello svincolo di Chianocco, lo stesso punto che ieri, dopo 53 ore di presidio, è stato sgomberato dalla polizia.

Il bilancio degli scontri di ieri è pesante: feriti 13 agenti delle forze dell'ordine e alcuni manifestanti, mentre durante la notte 5 persone sono state fermate e portate in Questura. Di queste, quattro sono state identificate e rilasciate; un uomo di 32 anni, invece, è stato arrestato con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Tra gli episodi più spiacevoli successi nella giornata di ieri, inoltre, va ricordata un'aggressione ai danni della troupe di CorriereTv: due operatori sono stati minacciati e il materiale per effettuare le riprese è stato danneggiato. La troupe è la stessa che ha girato, lunedì, il video (celebre in rete) in cui un manifestante offende un carabiniere.

Nella scena, il giovane No Tav rivolge all'agente (ancora più giovane di lui) diverse frasi: «Ehi, pecorella, sei venuto a sparare?», «Sei carino, dai anche i bacini alla tua ragazza con quella mascherina? Così non le attacchi le malattie. Bravo...». E poi ancora: «Pecorella, non hai un nome e un cognome?».

Dall'altra parte, il carabiniere rimane immobile, in silenzio. E, «per la compostezza mostrata», riceve un encomio solenne da parte del comandante generale dell'Arma Leonardo Gallitelli. Ma lui commenta: «Ho fatto solo il mio dovere». E aggiunge: «L'altra mattina sull'autostrada, e il giorno prima, insomma, tutte le volte che ho visto questi ragazzi che hanno la mia età, ho pensato che è importante che ognuno abbia il diritto di dire quello che pensa. Purchè lo faccia senza violenza».

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