Liberalizzazioni, ecco cosa prevede il decreto

di Francesca Porta 

Via libera (con fiducia) del Senato con 237 sì e 33 no. Ora il testo va alla Camera

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Con 237 voti a favore e 33 voti contrari (2 astenuti), giovedì 1 marzo il decreto liberalizzazioni ha ottenuto il via libera del Senato. Il testo, sul quale il governo ha posto la fiducia, dovrà ora passare alla Camera per poi essere approvato e convertito in legge entro il 24 marzo.

Da Palazzo Madama il decreto esce con molte novità (sono stati infatti presentati 1700 emendamenti), che vanno a modificare diversi punti del documento varato dal consiglio dei ministri a gennaio. Ecco, punto per punto, le misure più importanti previste nel testo approvato ieri dal Senato.

Banche: per i pensionati con assegni fino a 1500 euro non ci saranno spese di apertura e di gestione del conto corrente. Saranno inoltre azzerate tutte le commissioni sulle linee di credito (prestiti): questa misura ha provocato la dura reazione dell'Abi (Associazione bancaria italiana), il cui comitato di presidenza ieri si è dimesso per protesta. «Non è possibile indurre le banche a fare servizi gratuiti» - ha dichiarato il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari - «Con questa stretta tutti gli investimenti di tutte le imprese (bancarie, ma anche non) sono a rischio».

Mutui: non sarà più obbligatorio aprire un conto corrente nella banca dove si richiede il mutuo.

Taxi: spetterà ai Comuni decidere, se necessario, l'incremento delle licenze dei taxi. L'Autorità dei Trasporti fornirà un parere non vincolante.

Farmacie: se ne potrà aprire una ogni 3.300 abitanti e non ci saranno quote riservate per i concorsi straordinari per le nuove aperture. In pratica, è prevista l'apertura di circa 5mila nuove farmacie.

Farmaci monodose: dal prossimo anno è prevista la vendita in farmacia di confezioni monodose di farmaci.

Imu alla Chiesa: previsto il pagamento dell'Imu (Ici) per tutti gli immobili della Chiesa in cui si svolgono attività commerciali. Esenti solo gli edifici nei quali non si svolgono attività commerciali (chiese, oratori, mense dei poveri). Per quanto riguarda le scuole, saranno esenti quelle la cui attività si svolge con modalità «concretamente non commerciali».

Benzinai: sarà possibile l'aggregazione tra gestori di impianti per l'acquisto all'ingrosso del carburante. Prevista anche la vendita delle sigarette.

Professioni: marcia indietro sull'obbligo per i professionisti di presentare un preventivo scritto al cliente. Resta, invece, l'abrogazione di tutte le tariffe.

Notai: previsto un aumento della pianta organica dei notai. Dal 2015 sarà bandito un concorso annuale.

Rc Auto: sconti per chi installa sulla propria macchina la scatola nera e tariffe uguali in tutta Italia per gli automobilisti virtuosi. Sale fino a 5 anni di reclusione la pena per chi commette frodi assicurative. È stata inoltre cancellata la norma che prevedeva un taglio del 30% ai risarcimenti nel caso in cui non fosse stato utilizzato un carrozziere convenzionato con l'assicuratore.

Barche: cambierà la tassa sulle barche. Non ci sarà più un'imposta sullo stazionamento, ma sul possesso. La modifica è stata fatta per evitare la fuga dai porti italiani.

Gas: i prezzi del gas saranno fissati secondo parametri europei

Grandi Eventi: per i grandi eventi (come ad esempio il G8) non sarà più la Protezione Civile a gestire gli appalti: ci saranno gare d'appalto senza più affidamenti diretti alle imprese.

Eni e Snam: saranno separati il soggetto che fornisce il gas (Eni) e quello che lo distribuisce (Snam).

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