No Tav, Luca Abbà è sveglio e respira autonomamente

di Francesca Porta 

Le condizioni del manifestante caduto da un traliccio lunedì scorso sono in progressivo miglioramento

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Luca Abbà è sveglio ed è in grado di respirare da solo. A una settimana di distanza dal ricovero del manifestante No Tav a seguito di una scossa (con conseguente caduta) da un traliccio dell'alta tensione, dall'ospedale Cto di Torino arriva una bella notizia: Abbà è finalmente uscito dal coma.

«Luca Abbà è in lento e costante miglioramento», ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Emergenza dell'ospedale Maurizio Berardino. «Questa mattina il paziente è stato estubato, ha gli occhi aperti, esegue ordini semplici. Si assopisce facilmente e il suo respiro è assistito in modo non ivasivo; il torpore è anche conseguenza della necessità di analgesici per le lesioni cutanee e gli esiti dell'intervento».

«La prognosi verrà sciolta domani» - ha concluso il medico - «se la tendenza a mantenere il respiro spontaneo verrà confermata. In ogni caso, Abbà si dovrà confrontare con i rischi di infenzione conseguenti all'allettamento, alla presenza di lesioni cutanee, operate e no, che riducono le difese naturali del paziente».

Intanto, continuano le proteste in Val di Susa. Questa notte un manifestante, Turi Vaccaro, ha trascorso diverse ore arrampicato sullo stesso traliccio da cui è caduto Abbà , mentre un gruppo di No Tav sono stati denunciati per l'occupazione della baita Clarea, a Chiomonte.

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