Sciopero Fiom-Cgil, 50 mila in piazza a Roma

di Francesca Porta 

Alla manifestazione partecipano anche gli studenti universitari e il movimento No Tav

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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«Difendere i diritti dei lavoratori, proteggere l'articolo 18, dire no alle scelte della Fiat»: sono queste le motivazioni principali dello sciopero indetto oggi dall Fiom-Cgil e concretizzatosi in otto ore di astensione dal lavoro e un corteo partito questa mattina da piazza della Repubblica a Roma.

A sfilare per le strade della capitale sono stati circa 50 mila operai iscritti al sindacato, a cui si sono uniti gli studenti dell'università La Sapienza e alcuni esponenti del movimento No Tav. Ora il corteo è arrivato in piazza San Giovanni, dove sono previsti i comizi.

In testa il segretario generale delle tute blu della Cgil Maurizio Landini, che, rivolgendosi agli operai della Fiat, ha dichiarato: «Marchionne si renda disponibile a riaprire una trattativa vera, a fare investimenti concreti in Italia e soprattutto a garantire le libertà sindacali. Deve smetterla di avere un atteggiamento autoritario. È una logica sbagliata, che non va da nessuna parte».

Non sembrano esserci stati episodi di particolare tensione: per ora non sono stati registrati scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Un gruppo di ragazzi ha lanciato delle uova contro una sede di Intesa San Paolo e una piccola rissa è scoppiata di fronte al liceo Righi, causando tre feriti lievi.

 

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