Lavoro e giustizia, accordo raggiunto tra governo e partiti

di Francesca Porta 

Monti ha incontrato Alfano, Bersani e Casini. La "foto di gruppo" fa il giro del web

Francesca Porta

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Casini posta su Twitter un'immagine del vertice - Foto
LaPresse

Casini posta su Twitter un'immagine del vertice - Foto LaPresse

«Siamo tutti qui». Sono queste le parole con cui ieri, intorno alle 20, il leader dell'Udc Pierferdinando Casini ha annunciato su Twitter l'inizio dell'importante vertice a Palazzo Chigi tra il governo e i rappresentanti dei principali partiti del Parlamento. Insieme alla frase, che è già diventata un cliccatissimo hashtag (#siamotuttiqui), Casini ha twittato una fotografia in cui, oltre a lui, compaiono il premier Mario Monti, il segretario del Pdl Angelino Alfano e il segretario del Pd Piergluigi Bersani.

I tre segretari di partito, in un incontro durato cinque ore e mezza, hanno discusso con il presidente del Consiglio e alcuni dei più importanti ministri del governo sulla riforma del lavoro, il tema della giustizia e i problemi della Rai.

Un'intesa è stata raggiunta sia sulla questione del lavoro che su quella della giustizia, mentre ancora non è stato trovato un accordo sulla riforma della Rai, dove resta lo stallo tra il Pdl, che vuole procedere alle nomine in base alla legge Gasparri, e il Pd, che chiede una nuova governance.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro, Monti ha sottolineato «la necessità di una riforma ad ampio raggio dei diversi aspetti del mercato, con l'obiettivo di aumentare occupazione e crescita», mentre il ministro del Welfare Elsa Fornero ha illustrato le proposte che nelle ultime settimane sono state discusse con i sindacati e le altre parti sociali.

I principi della riforma sono tre: la semplificazione delle tipologie contrattuali, al fine di facilitare l'accesso dei giovani a un impiego stabile; la revisione degli ammortizzatori sociali (con la nascita dell'Aspi); la revisione dell'articolo 18, distinguendo tra il licenziamento per ragione discriminatorie (per il quale saranno ancora previsti sia l'indennizzo che il reintegro sul posto di lavoro) da quello per ragioni economiche (per il quale sarà previsto solo l'indennizzo) e da quello per ragioni disciplinari (per il quale deciderà il giudice: o il reintegro o l'indennizzo).

>>La riforma del lavoro punto per punto

Per quanto riguarda il tema della giustizia, invece, il governo presenterà un emendamento al disegno di legge Alfano (ora in discussione alla Camera), in modo da recepire alcune modifiche sulle norme relative alla corruzione fra privati e alle pene previste per il reato di corruzione. Si sta inoltre valutando l'idea di rivedere il reato di concussione come chiesto dall'Ocse. Ribadita, infine, la volontà di rivedere le norme sulle intercettazioni e sulla responsabilità civile dei giudici.

 

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