Coppie gay: Vanity Fair lancia un appello al ministro Fornero

di staff Style.it 

Dopo la sentenza della Corte di Cassazione, si riapre il dibattito sui diritti delle coppie omosessuali


Foto LaPresse

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La settimana scorsa una sentenza della Corte di Cassazione diceva che «le coppie gay hanno diritto alla vita familiare» e a «un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata». Pochi giorni dopo, ospite di Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa, il ministro Elsa Fornero aveva commentato così la sentenza: «Per mia formazione sono un po' tradizionalista. Come ministro devo affermare che le Pari opportunità sono in capo alle persone indipendentemente dalle loro preferenze in materia di espressione sessuale, politica, oppure per ragioni di colore».

Le parole dei magistrati e quelle del ministro hanno riacceso il dibattito. Ma qual è l'opinione degli italiani rispetto a questo argomento (>>rispondi al sondaggio)? Quanti sono quelli che vorrebbero che il governo si occupasse del problema dei diritti delle coppie gay?

A chiederselo è Vanity Fair che, nel numero in edicola il 20 marzo, pubblica una lettera rivolta al ministro del Welfare (con delega alle pari opportunità) Elsa Fornero in cui chiede formalmente di portare all'attenzione del governo il problema della disparità tra le coppie conviventi, a seconda dell'orientamento sessuale.

La lettera ha già le firme di Alessandro Benetton, Raoul Bova, Don Luigi Ciotti, Paola Concia, Geppi Cucciari, Milena Gabanelli, Marco Materazzi, Mina, La Pina, Roberto Saviano, Francesco Vezzoli. Ecco il testo della petizione, con la possibilità, per tutti, di aggiungere la propria firma. Basta cliccare qui!

Spett. ministro Fornero,
ci rivolgiamo a Lei in quanto titolare del dicastero del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità. L'Italia, assieme alla Grecia, è l'unico Paese dell'Unione Europea a non offrire alle coppie omosessuali alcuna opzione: né matrimonio né patto civile. Si crea così una palese disparità tra le coppie conviventi a seconda dell'orientamento sessuale. Questa disparità porta a gravi ed evidenti discriminazioni che vanno a toccare diritti fondamentali di ogni cittadino: dalla possibilità di assistere il compagno/la compagna ricoverato/a in ospedale alla presenza nell'asse ereditario. Con l'attuale assetto legislativo, le coppie eterosessuali possono decidere di sposarsi e dunque accedere ai diritti di cui sopra; se scelgono diversamente sanno che non ne godranno. Questa possibilità di scelta è invece preclusa a tutte le coppie omosessuali: a loro l'accesso a quei diritti è sempre e comunque negato.

Su Twitter i supporter dell'iniziativa hanno creato l'hashtag #nocoppiediserieB, e i firmatari sono già più di mille

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