Bossi: «Vogliono colpire la Lega». Belsito si dimette

di Francesca Porta 

Secondo i pm il tesoriere della Lega Nord avrebbe distratto soldi dei rimborsi elettorali per pagare i conti della famiglia Bossi

Francesca Porta

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Renzo e Umberto Bossi - Foto LaPresse

Renzo e Umberto Bossi - Foto LaPresse

Quella di ieri, martedì 3 aprile, è stata una delle giornate più amare della storia della Lega Nord. Forse, la più amara. All'alba i carabinieri e gli agenti della Guardia di Finanza sono entrati nella sede del partito di via Bellerio, a Milano, con un decreto di perquisizione che ha oscurato il Sole delle Alpi.

Il tesoriere del Carroccio Francesco Belsito è indagato per appropriazione indebita, truffa aggravata ai danni dello Stato e riciclaggio. Secondo i pm di Milano, Napoli e Reggio Calabria (che conducono le indagini in maniera congiunta), il tesoriere avrebbe distratto soldi pubblici destinati al partito come rimborso elettorale.

Con queste somme, Belsito avrebbe pagato viaggi, alberghi e cene ai figli di Umberto Bossi e al segretario generale del sindacato padano, Rosy Mauro. Non solo: parte del denaro sarebbe stato utilizzato per pagare la ristrutturazione della villa di Bossi a Gemonio.

L'accusa di riciclaggio è legata, inoltre, ad alcuni trasferimenti di denaro a Cipro e in Tanzania, che talvolta sarebbero avvenuti anche con il coinvolgimento di Romolo Girardelli, un faccendiere ligure sospettato di essere legato alla 'ndrangheta.

Si tratta di ipotesi di reato molto gravi, che hanno scosso profondamente la Lega Nord e la sua base elettorale. Dopo un'intera giornata di polemiche e commenti, ieri sera il tesoriere Francesco Belsito ha annunciato le sue dimissioni, che erano state chieste a gran voce da Roberto Maroni. «È il momento di cogliere questa occasione per fare pulizia», aveva infatti dichiarato l'ex ministro dell'Interno.

Anche Umberto Bossi era dello stesso avviso: «Sono stato io a chiedere a Belsito di dimettersi, per fare chiarezza. E lui si è dimesso». Le parole del leader del Carroccio arrivano solo a tarda sera, quando finalmente il Senatùr è uscito dalla sede di via Bellerio. «Denuncerò chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa», ha detto Bossi al telefono con l'Ansa.

«Non sono mai stati spesi soldi della Lega per ristrutturare casa mia, non ho ancora finito di pagare. Vogliono colpire la Lega e quindi colpiscono me, mi sembra che sia iniziata la campagna elettorale».




 

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