Lega Nord, l'inchiesta: «Oltre 200 mila euro per i figli di Bossi»

di Francesca Porta 

Oggi Umberto Bossi nomina un nuovo tesoriere. Maroni: «Chi ha tradito va cacciato»

Francesca Porta

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Renzo e Umberto Bossi - Foto LaPresse

Renzo e Umberto Bossi - Foto LaPresse

Oltre 200 mila euro per i figli di Umberto Bossi, altri 200-300 mila per il sindacato padano guidato da Rosy Mauro: sono molti soldi quelli che, secondo i pm, l'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito avrebbe sottratto dalle casse del partito.

Soldi provenienti dallo Stato, in qualità di rimborsi elettorali, che dovevano essere destinati a finanziare l'attività del Carroccio e che, invece, sembrerebbero essere stati utilizzati per pagari i conti di Renzo e Riccardo Bossi. A formulare l'ipotesi sono stati i pm delle Procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria, che stanno indagando Belsito per appropriazione indebita, truffa ai danni dello Stato e riciclaggio.

Basandosi su alcune intercettazioni telefoniche, gli inquirenti sospettano che il denaro distratto dalla Lega Nord sia servito a pagare «i costi di tre lauree», «i soldi per il diploma di Renzo», «i costi dei decreti ingiuntivi di Riccardo», «le autovetture affittate per Riccardo». E poi ancora qualche spesa «liquida», come alberghi e cene, e la ristrutturazione della villa di Gemonio.

L'ipotesi degli investigatori è che tra le carte sequestrate negli uffici di via Bellerio possano esserci documenti relativi a queste operazioni. Dalle ultime notizie sembra proprio così: nella cassaforte di Francesco Belsito i Carabinieri e gli agenti della Guardia di Finanza hanno infatti trovato una cartellina con l'intestazione «The Family».

Gli inquirenti, inoltre, oggi riascolteranno Daniela Cantamessa, la segretaria di Umberto Bossi che ieri mattina, convocata in Procura, avrebbe confermato il contenuto delle telefonate intercettate. «Dal 2004, dal momento della malattia di Bossi», avrebbe detto la donna, «le redini del partito sono passate nelle mani della moglie, Manuela Marrone, e dell'attuale vicepresidente del Senato, Rosy Mauro».

Intanto, il leader del Carroccio Umberto Bossi ha convocato per oggi pomeriggio il Consiglio Federale: i membri più importanti del partito si riuniscono in via Bellerio per nominare un nuovo tesoriere, dopo le dimissioni di Belsito. Il Senatur in questi giorni appare estremamente amareggiato. Sembra incredulo di fronte alle accuse dei pm e da un possibile coinvolgimento dei figli e della moglie. Ma non sembra affatto intenzionato a gettare la spugna.

 

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