Roberto Maroni a Vanity Fair: «Cercai di mettere in guardia Bossi»

di staff Style.it 

Nel numero in edicola mercoledì 11 aprile, Vanity Fair pubblica un'intervista esclusiva all'ex ministro dell'Interno

«Negli ultimi mesi il nostro rapporto era teso perché cercavo di metterlo in guardia, gli dicevo che non era come gliela raccontavano. Ma lui non mi ha dato ascolto».

A parlare è Roberto Maroni, da pochi giorni alla guida della Lega Nord insieme a Roberto Calderoli e Manuela Dal Lago. In un'intervista esclusiva pubblicata da Vanity Fair sul numero in edicola mercoledì 11 aprile, l'ex ministro dell'Interno commenta lo scandalo giudiziario che sta travolgendo diversi esponenti del Carroccio. E, soprattutto, parla del suo rapporto con l'ormai ex leader del movimento Umberto Bossi.

«Gli dicevano cose non vere su di me, sulla Lega, sui soldi, e lui ci ha creduto in buona fede perché, se ti fidi di qualcuno, gli credi», ha dichiarato Maroni. «Era un gruppo di persone che Umberto aveva intorno, molto vicine, e che a gennaio hanno cercato di farmi fuori. Non ci sono riuscite. Oggi lui ha capito che avevo ragione io e torto gli altri».

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