Colosseo, la protesta
dei centurioni

di Francesca Porta 

I celebri figuranti manifestano contro la decisione del Comune di allontanatli dalle aree archeologiche

Francesca Porta

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Foto Getty Images

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I centurioni romani sono sul piede di guerra. Questo pomeriggio, per la seconda volta in poche settimane, sono entrati nel Colosseo e hanno occupato una parte del secondo anello dell'arena, esponendo striscioni e gridando slogan.

I figuranti, conosciuti dai turisti di tutto il mondo, protestano contro l'ordine del Comune e della Sovrintendenza di sgomberare le aree archeologiche in attesa di una nuova normativa che regoli il loro lavoro e che contrasti il degrado e l'abusivismo.

Le nuove regole, inoltre, potrebbero essere alquanto drastiche: si parla, infatti, di un patentino da centurione obbligatorio, di controlli sui costumi d'epoca (stop a scarpe da tennis e t-shirt), del divieto di farsi fotografare con i turisti per prezzi altissimi. E, soprattutto, il Comune e la Sovrintendenza vorrebbero stabilire alcuni luoghi in cui i centurioni sono autorizzati a recarsi e vietarne altri. Tra le zone vietate potrebbero esserci anche i Fori e il Colosseo.

«Siamo arrabbiati e non rimarremo a guardare», hanno dichiarato oggi i centurioni dopo la manifestazione che ha provocato anche una rissa con i vigili urbani. «Questo presunto regolamento che ci costringe a stare lontani dal Colosseo non ci va proprio giù. Devono permetterci di lavorare nei luoghi legati alla storia».

E tu cosa ne pensi? Vorresti che la presenza dei centurioni fosse maggiormente regolamentata o lasceresti le cose come stanno? Partecipa al sondaggio!

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