Lavitola è tornato in Italia e si è costituito

di Francesca Porta 

L'ex direttore de L'Avanti è arrivato questa mattina a Fiumicino ed è stato portato al carcere di Poggioreale

Francesca Porta

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Valter Lavitola in partenza dall'aeroporto di Buenos Aires -
Foto Corbis

Valter Lavitola in partenza dall'aeroporto di Buenos Aires - Foto Corbis

Valter Lavitola è in Italia. L'ex direttore de L'Avanti, latitante in Sudamerica da circa otto mesi, è arrivato questa mattina all'aeroporto di Fiumicino con l'intenzione di costituirsi. Ad accoglierlo, oltre a un nutrito gruppo di giornalisti, c'erano gli uomini della Polizia di frontiera e quelli della Polizia Giudiziaria.

Lavitola, dopo la notifica degli atti, è stato quindi arrestato e condotto al carcere napoletano di Poggioreale. Le accuse a suo carico sono diverse: va ricordata innanzitutto quella di estorsione, in concorso con Giampaolo Tarantini e la moglie, nei confronti di Silvio Berlusconi, ma non vanno dimenticate anche quella di corruzione nell'ambito dell'indagine P4 e quella di frode fiscale per contributi pubblici percepiti dal quotidiano L'Avanti.

A queste si sono aggiunte oggi l'accusa di corruzione internazionale (per presunti tangenti a politici panamensi per la realizzazione di carceri) e quella dell'acquisizione di appalti da parte di Finmeccanica, di cui Lavitola era consulente.

 

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