Imu in due o tre rate,
ecco come si pagherà

di Francesca Porta 

Il governo Monti ha varato la legge-delega sul fisco. Tra le tante misure, una di quelle più importanti è la tassa sulle abitazioni

Francesca Porta

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Il premier Mario Monti - Foto LaPresse

Il premier Mario Monti - Foto LaPresse

Dopo il decreto "salva-Italia", le misure del "cresci-Italia" e l'arrivo in Parlamento della riforma del mercato del lavoro, ora il governo guidato da Mario Monti ha varato una nuova legge: la delega fiscale.

Il provvedimento di 18 articoli approvato ieri dal Consiglio dei ministri (e che ora dovrà essere approvato dal Parlamento) tratta diversi punti importanti: la riforma del catasto, la lotta all'evasione fiscale, l'imposta sulle imprese (Iri). Solo per citarne alcuni. La misura che, però, ha suscitato più interesse, è forse quella della tassa sugli immobili.

Dal primo gennaio scorso, infatti, è entrata in vigore la nuova tassa Imu (Imposta Municipale Unica, in pratica la vecchia Ici). Ma come funziona questa imposta? A sancirne le regole sono proprio le misure della legge-delega fiscale.

Innanzitutto, l'Imu sulla prima casa si pagherà in due o tre rate, a discrezione del cittadino: per chi sceglie di pagare in due rate, la prima (che ammonta a un terzo dell'imposta totale) andrà versata entro il 16 giugno, la seconda (tutto il resto dell'importo) entro il 16 dicembre; per chi sceglie di pagare in tre rate, invece, l'importo sarà diviso in tre parti uguali e, oltre alle due rate qui sopra, ne sarà aggiunta una intermedia che scadrà il 16 settembre.

La prima rata verrà calcolata applicando l'aliquota base (4 per mille), mentre la seconda e la terza applicando l'aliquota decisa dal Comune di residenza (che può arrivare fino al 6 per mille).

Per la seconda casa, invece, le rate previste sono due: entro giugno si dovrà versare il 50% della tassa (con aliquota massima al 7,6 per mille) ed entro dicembre il restante 50% (con aliquota che può salire fino al 10,6 per mille).

Il governo Monti ha previsto delle detrazioni: valgono solo per la prima casa e sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico fino ai 26 anni. Le agevolazioni si conteranno una volta sola per ciascuna famiglia, anche se i singoli componenti hanno stabilito la dimora abituale in un altra casa. In pratica, i coniugi conviventi che hanno due case e due residenze separate, ma abitano nella stessa casa, avranno solo una detrazione.

L'Imu sarà calcolata a partire dalla rendita catastale. L'imposta sugli immobili, dunque, va di pari passo con la riforma del catasto, anch'essa prevista dalla delega fiscale con l'obiettivo di attribuire a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita. In pratica, questa riforma ridefinirà i fabbricati: oggi il valore viene calcolato a partire dal numero di vani, mentre con la nuova legge sarà calcolato a partire dalla superficie in metri quadrati.

 

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