Lega Nord, si dimette Boni. Belsito riconsegna lingotti e diamanti

di Francesca Porta 

Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia annuncia le sue dimissioni. È indagato per corruzione

Francesca Porta

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Davide Boni - Foto LaPresse

Davide Boni - Foto LaPresse

Aggiornamento delle ore 18.30: Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega Nord, ha consegnato alla sede del Carroccio di via Bellerio (attraverso il suo avvocato) 5 chili d'oro in lingotti, 11 diamanti e un'Audi A6. Secondo quanto calcolato dagli inquirenti, l'oro sarebbe stato consegnato tutto, mentre mancherebbero ancora dei diamanti per il valore di circa 200 mila euro.

 

In precedenza:

Il Pirellone sta perdendo pezzi. Dopo le dimissioni di Renzo Bossi (Lega Nord), Marina Rizzi (Lega Nord) e Stefano Maullu (Pdl), ora anche il Davide Boni (sempre Lega Nord) ha deciso di lasciare il suo incarico alla Regione Lombardia.

Il presidente del Consiglio regionale ha annunciato pubblicamente la sua decisione nel corso di una conferenza stampa: Boni rinuncia al ruolo di presidente, ma rimane in Regione in qualità di consigliere semplice.

«In funzione di quanto ha fatto il mio Segretario federale, Umberto Bossi, che ha fatto un passo indietro per agevolare una serena condizione politica per il movimento, faccio anch'io un passo indietro», ha detto Davide Boni. «Preciso che nessuno me l'ha chiesto. Dopo 22 anni di militanza non posso e non voglio però fare altro, ancora una volta, che seguire l'esempio di Umberto Bossi. Se fa un passo indietro lui, diviene un imperativo morale per me seguirlo».

Nessuna pressione sarebbe stata dunque fatta da parte del Carroccio: Boni ha incontrato ieri i vertici del partito in via Bellerio e, secondo quanto si apprende, avrebbe ricevuto carta bianca. La scelta di dimettersi sarebbe dunque personale.

Davide Boni è indagato per corruzione e sospettato di essere coinvolto in un giro di tangenti di oltre un milione di euro. Il presidente della Regione, insieme al capo della sua segreteria Sario Ghezzi, avrebbero "preso" diverse mazzette di soldi in cambio di accordi di vario genere. L'ipotesi degli inquirenti è che parte di questo denaro sia andato anche alla Lega Nord.

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