Frequenze tv all'asta: sei d'accordo?

di Francesca Porta 

Il governo cancella il beauty contest: le nuove frequenze digitali non saranno regalate, ma andranno all'asta

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Le nuove frequenze tv saranno messe all'asta. Ad annunciare la decisione del governo era stato, la scorsa settimana, il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. Ora, dopo giorni di polemiche, l'emendamento è stato approvato dalla commissione Finanze alla Camera e ha ottenuto il via libera dell'Unione Europea.

L'assegnazione gratuita delle frequenze digitali (detta anche beauty contest), prevista dal governo Berlusconi, è stata dunque annullata. I canali saranno presto messi all'asta e ad aggiudicarseli saranno le società che offrono di più.

Non solo. Il governo, obbedendo a una normativa europea, ha inserito il tetto di 5 multiplex (che corrispondo più o meno a 5 canali digitali) per ogni azienda partecipante. Rai e Mediaset, dunque, che ne hanno già quattro e che stanno aspettando la conversione in digitale di vecchie frequenze, potrebbero non riuscire a partecipare all'asta.

La decisione dell'esecutivo si è scontrata con la posizione del Pdl, che insieme a Grande Sud ha votato contro l'emendamento. «Questo è un fatto grave», ha dichiarato l'ex ministro Paolo Romani. «Avevamo concordato un testo con il governo e il ministro Passera lo ha modificato d'accordo con il Pd. Così com'è l'emendamento non consentirà a Rai e Mediaset di partecipare alla gara».

Anche Fedele Confalonieri si è lamentato e questa mattina ha presentato un ricorso al Tar del Lazio. Secondo il presidente di Mediaset, infatti, la scelta del governo penalizzerebbe Mediaset: «Il beauty contest gratuito è la formula utilizzata in gran parte degli altri paesi europei».

La posizione del Pd è ovviamente molto diversa. Secondo il segretario Pierluigi Bersani, regalare le frequenze tv significherebbe costringere lo Stato a rinunciare a degli introiti importanti, soprattutto in tempi di crisi, quando si chiedono sacrifici ai cittadini. «Il governo ha fatto bene, ha votato e ora vada avanti», ha detto Bersani.

E tu cosa ne pensi? Le frequenze tv devono andare all'asta, come deciso dal governo, oppure dovevano essere assegnate gratuitamente?