Caso Tarantini, Berlusconi indagato a Bari

di Francesca Porta 

L'ex premier è indagato insieme a Valter Lavitola. Entrambi sono accusati di aver indotto Giampaolo Tarantini a mentire sulle feste di Palazzo Grazioli e Villa Certosa

Francesca Porta

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Silvio Berlusconi - Foto Getty Images

Silvio Berlusconi - Foto Getty Images

Silvio Berlusconi è ufficialmente indagato dalla procura di Bari insieme a Valter Lavitola. L'ex premier e l'ex direttore de L'Avanti sono accusati di «aver indotto» l'imprenditore Giampaolo Tarantini a mentire sulle feste che si svolgevano a Palazzo Grazioli e Villa Certosa.

La tesi dei magistrati è chiara: Tarantini, che spesso si occupava di scegliere le ragazze da portare alle feste, avrebbe dovuto dichiarare che Berlusconi era all'oscuro del fatto che queste donne fossero escort. In cambio, Tarantini avrebbe ricevuto 500 mila euro. Dalle indagini emerge anche che l'imprenditore era beneficiario di un assegno mensile da 20 mila euro e che gli venivano pagate le vacanze e le scuole dei figli.

Silvio Berlusconi, quando fu emessa l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Tarantini e Lavitola (era il 30 agosto) aveva spiegato il denaro dato all'imprenditore pugliese come un aiuto per «una famiglia in difficoltà». I 500 mila euro avrebbero dovuto consentire a Tarantini di avviare un'attività imprenditoriale, ma in realtà sono poi finiti nelle mani di Lavitola.

Ora, con la fine della latitanza di Lavitola, le indagini sono a un punto di svolta: il primo interrogatorio dell'ex direttore de L'Avanti, in carcere a Napoli, ha fatto emergere indicazioni utili per la Procura. Di fronte al giudice, Lavitola ha dichiarato di essere pronto a rispondere alle domande degli inquirenti. Questo potrebbe portare a esiti inattesi.

 

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