Napolitano: «Il 25 aprile è la festa di tutti»

di Francesca Porta 

Il presidente della Repubblica ha dato il via alle celebrazioni dell'anniversario della Liberazione

Francesca Porta

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Foto Getty Images

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«Il 25 aprile è diventato la festa di tutto il popolo e la nazione italiana; nessuna ricaduta in visioni ristrette e divisive del passato, dopo lo sforzo paziente compiuto per superarle, è oggi ammissibile».

Le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano risuonano forti e chiare nelle sale del Quirinale. Aprendo ufficialmente le celebrazioni dell'anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo, il Capo dello Stato ha parlato di fronte ai rappresentanti delle associazioni dei combattenti e d'arma.

«Il 25 aprile è una ricorrenza fondamentale della storia dell'Italia unita», ha detto il presidente. «Una ricorrenza di quelle che più ne hanno segnato il cammino sulla via dell'indipendenza, della dignità, della libertà, della coesione nazionale. Una data che simboleggia la capacità di riscossa e di mobilitazione di un popolo duramente provato».

Napolitano ha poi sottolineato che in questo momento storico l'Italia ha «bisogno di occasioni di unità, di terreni di dialogo e di responsabile collaborazione per affrontare con successo le gravi difficoltà finanziarie, economiche e sociali».

Ma occorre, per superare le «difficoltà attuali del Paese» - ha aggiunto il Capo dello Stato - «anche una seria iniziativa a livello dell'Unione europea, perchè in quella sede si operino riequilibri e si adottino indirizzi essenziali per promuovere crescita e occupazione in tutta l'area dell'euro».

 

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