A Bologna lo conoscevano tutti. Maurizio
Cevenini, il consigliere comunale e regionale del Pd
trovato morto questa mattina di fronte al palazzo della Regione,
era chiamato «Cev», aveva una grande passione per
il calcio ed era recordman in Italia per le celebrazioni dei
matrimoni civili.
Aveva 58 anni, una moglie, una figlia e una
grave depressione. Questa mattina, intorno alle
ore 8, una guardia giurata ha scoperto il suo corpo di fronte al
palazzo sede della Regione, in via Aldo Moro. Cevenini, dopo aver
lasciato una lettera sulla scrivania del suo ufficio, al settimo
piano, si è gettato dalla finestra.
Secondo le prime notizie, il suicidio potrebbe essere avvenuto
nella notte. Ieri sera, infatti, il consigliere era atteso
al Parco Nord della città per la festa di fine
stagione del Centro Bologna Club, un appuntamento a cui di
solito lui non mancava mai. Non vedendolo arrivare, gli amici
l'hanno chiamato varie volte al telefono. Cevenini ha risposto alle
ore 21 dicendo: «Sì, sì, sto arrivando». Invece non è mai arrivato
e tutte le successive chiamate sono andate a vuoto.
«È una notizia sconvolgente, non riesco a
crederci», ha dichiarato il segretario nazionale del Pd
Pierluigi Bersani. Il leader del Terzo Polo
Pierferdinando Casini, bolognese come Cevenini, ha
twittato: «Sono molto triste per Maurizio Cevenini, un bolognese
doc, un serio amministratore e un grande tifoso del Bologna. Che
vuoto, addio».
Messaggi di cordoglio e di condoglianze
riempiono la pagina Facebook di Cevenini e gli altri social
network. Le parole più ricorrenti sono «ciao Cev».