Lavoro, arriva il salario base per i co.co.pro

di Francesca Porta 

Un emendamento presentato in Senato propone alcune novità per i lavoratori parasubordinati

Francesca Porta

Francesca Porta

Leggi tutti


Elsa Fornero - Foto LaPresse

Elsa Fornero - Foto LaPresse

Un salario minimo e un indennizzo in caso di perdita del lavoro. Sono queste le novità previste per i co.co.pro (contratti a progetto) e contenute nell'emendamento alla riforma del lavoro presentato quest'oggi in Senato.

Il testo, firmato da Tiziano Treu (Pd) e Maurizio Castro (Pdl) e concordato con il governo, comprende 16 punti che propongono modifiche anche sulla flessibilità in entrata e la restrizione dei parametri per identificare le false partite Iva.

Con questo emendamento, arriva anche per co.co.pro e co.co.co il concetto di giusta retribruzione (un salario di base) che sarà definita sulla base della media tra le tariffe del lavoro autonomo e quelle dei contratti collettivi di lavoro.

Viene inoltre introdotto un indennizzo in caso di perdita del lavoro. Non essendo possibile, per ora, pensare a una mini-Aspi, per i lavoratori parasubordinati si propone una fase sperimentale di tre anni con una cifra una tantum. Ad esempio, se si lavora 6 mesi come co.co.pro si prenderanno circa 6000 euro in qualità di indennizzo. Poi ci sarà una verifica e la mini-Aspi.

Per quanto riguarda le partite Iva, invece, l'emendamento considera «vere» solo quelle che hanno un reddito annuo lordo di almeno 18mila euro. Sopra questa cifra non saranno dunque valide presunzioni per far scattare l'assunzione.

Leggi anche:

>>Disoccupazione, il 36% dei giovani è senza lavoro

>>La riforma del lavoro punto per punto

>>Articolo 18, torna la possibilità del reintegro

 

Commenti dal canale

TAG CLOUD