Lega, Umberto Bossi e figli indagati per truffa

di Francesca Porta 

L'inchiesta sui rimborsi elettorali travolge anche il Senatùr e i figli Renzo e Riccardo

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato nell'ambito dell'inchiesta sui fondi della Lega Nord. A oltre un mese di distanza dallo scoppio dello scandalo sui rimborsi elettorali, i pm milanesi Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano hanno notificato al Senatùr un'informazione di garanzia.

Il padre fondatore del Carroccio, già dimessosi dal ruolo di segretario, è accusato di aver truffato lo Stato in concorso con l'ex tesoriere Francesco Belsito. Nell'agosto 2011, infatti, sarebbe stato presentato un rendiconto infedele riguardante i rimborsi elettorali ottenuti dal partito. E, secondo quanto dichiarato ai pm dalla segretaria di via Bellerio Nadia Dagrada, Umberto Bossi firmava tutti i rendiconti del partito.

Insieme a Umberto Bossi sono indagati anche i figli Renzo e Riccardo. L'accusa nei loro confronti è di appropriazione indebita in relazione alle loro spese personali (automobili, alberghi, cene, lauree e diplomi) pagate, secondo i pm, con i fondi della Lega Nord.

Una quarta informazione di garanzia è stata notificata al senatore Piergiorgio Stiffoni, accusato di peculato: secondo i pm, avrebbe infatti usato a fini personali i fondi del Carroccio destinati al Senato.

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