Brindisi, bomba esplode
davanti a una scuola.
Morta una studentessa

di Francesca Porta 

Melissa Bassi, 16 anni, ha perso la vita. Un'altra ragazza, Veronica Capodieci, è in condizioni gravissime. Almeno altri sei studenti sono rimasti feriti

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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È di un morto e sette feriti il bilancio, purtroppo ancora provvisorio, dell'esplosione di una bomba avvenuta questa mattina di fronte all'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi.

Secondo quanto si apprende dalle prime dichiarazioni degli inquirenti, l'ordigno, composto da tre bombole di gas, è stato posizionato sul muretto di fronte alla scuola, forse nascosto dietro un cassonetto della raccolta differenziata, ed è stato attivato con un timer.

La violenta esplosione si è verificata intorno alle 7.45, quando gli studenti si stavano recando a scuola. Alcuni sostavano davanti al cancello d'ingresso. Melissa Bassi, 16 anni, ha perso la vita, mentre un'altra ragazza, Veronica Capodieci, è in gravissime condizioni.

Oltre ai carabinieri e alla Digos, sulla vicenda sta indagando anche il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. Se, infatti, la matrice dell'attentato è ancora ignota, non è possibile ignorare le coincidenze: ricorre in questi giorni il ventesimo anniversario della morte di Giovanni Falcone e la scuola, un istituto professionale per i servizi sociali-moda-turismo, è intitolata alla moglie del magistrato. Oggi, inoltre, era previsto l'arrivo in città della Carovana della Legalità.

«È un attacco della criminalità organizzata senza precedenti», ha detto il sindaco di Brindisi Cosimo Consales ai microfoni di TeleNorba.  «Ci sono troppe coincidenze». Anche l'assessore regionale alla legalità, Nicola Fratoianni, è dello stesso avviso: «È un attentato mafioso fatto per uccidere».

La pista mafiosa, però, è solo una delle tante. Sono molti, infatti, coloro che sostengono che la mafia non avrebbe mai colpito una scuola (non l'ha effettivamente mai fatto) e che non avrebbe utilizzato bombole a gas, ma tritolo. La dinamica, insomma, non rispecchia il modo di agire della criminalità organizzata. Per chiarire la matrice dell'attentato potrebbe volerci molto tempo.

L'accaduto ha scosso profondamente tutto il Paese. Dal mondo politico e istituzionale sono arrivate dichiarazioni unanimi di condanna. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso «profondo dolore per la perdita della giovane vita di Melissa, stroncata dal barbaro attentato di questa mattina, per le gravissime condizioni di Veronica e per le ferite riportate dalle altre ragazze».

«Nello stringersi con affettuosa solidarietà ai familiari e alla comunità scolastica» - ha proseguiro Napolitano - «il capo dello Stato auspica e sollecita il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini volte a individuare la matrice e i responsabili di questo sanguinoso attacco alla convivenze civile».

In tutta Italia sono state organizzate fiaccolate e manifestazioni per condannare l'attentato. A Brindisi l'appuntamento è alle 18 in piazza Vittoria, con la Carovana Antimafia, don Luigi Ciotti e le autorità locali. A Roma un presidio è stato organizzato per le 18.30 in piazza del Pantheon, mentre a Milano il ritrovo è alle 17 in piazza San Fedele. A Napoli, invece, il presidio è in Piazza Municipio alle 18.30.

 

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