Bomba a Brindisi: «Potrebbe trattarsi di un gesto isolato»

di Francesca Porta 

Gli inquirenti ritengono poco attendibile la pista mafiosa. Nelle mani dei pm un video riconducibile all'attentato

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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«Il gesto di uno sconsiderato». È questa, secondo gli inquirenti, l'ipotesi più attendibile per spiegare l'attentato che ieri, a Brindisi, ha provocato la morte di Melissa Bassi, studentessa dell'Istituto professionale Morvillo Falcone, e il ferimento di altre cinque.

La pista mafiosa, che inizialmente è stata ritenuta la più probabile (a causa del nome della scuola e della coincidenza con l'arrivo in città della Carovana della Legalità), è ora praticamente esclusa. Secondo quanto dichiarato in conferenza stampa dal procuratore di Brindisi Marco Di Napoli, «potrebbe trattarsi di un gesto isolato, non necessariamente un atto terroristico», ma certamente con una «volontà stragista».

Il procuratore ha confermato le voci che nelle ultime ore parlavano di un video nelle mani degli inquirenti nel quale sarebbe visibile l'attentatore. «Abbiamo immagini significative, ci stiamo lavorando», ha detto Di Napoli. «Le immagini che abbiamo accreditano l'ipotesi che l'ordigno sia stato azionato da un telecomando a distanza».

Secondo quanto dichiarato dal procuratore, è «credibile» pensare che si tratti di un uomo, «non un ragazzino», con una buona conoscenza dell'elettronica. «Non è un congegno particolarmente complesso, ma nemmeno alla portata di tutti», hanno detto gli inquirenti. Sembrerebbe, inoltre, che la bomba (composta da tre bombole di Gpl) fosse stata posta all'interno del cassonetto, poi posizionata (poco tempo prima dell'esplosione) di fronte alla scuola e azionata a distanza ravvicinata.

Sulla presunta identità dell'uomo non ci sono ancora notizie. Nella notte la Procura ha interrogato due possibili sospettati, tra cui un ex militare. Sembrerebbe, però, che entrambi avessero "alibi di ferro" che escludono la possibilità di un coinvolgimento nell'attentato.

Intanto, è ancora in gravi condizioni di salute Veronica Capodieci, la 16enne rimasta gravemente ferita nell'esplosione.

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