Scosse di terremoto
nel Nord Italia.
Sette vittime

di staff Style.it 

Molti cittadini, svegliati nel cuore della notte, sono scesi in strada. Sei persone sono morte nel ferrarese, una nel bolognese. Registrati diversi danni agli edifici

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Aggiornamento delle ore 20.30: Una nuova scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata in Emilia. Continuano le scosse di assestamento, che fin'ora sono state circa 80.

Aggiornamento delle ore 19: Una donna di 86 anni è deceduta in ospedale a causa di un ictus. L'anziana, residente a Vigarno Mainarda, si era sentita male dopo la scossa di terremoto di questa notte. Sale dunque a sette il bilancio delle vittime.

Aggiornamento delle ore 16: La scossa delle 15.18 ha provocato il crollo di un muro a Finale Emilia, tra piazza Garibaldi e piazza Verdi. Un vigile del fuoco è stato investito dalle macerie ed è rimasto ferito.

Aggiornamento delle ore 15.30: Una nuova scossa di terremoto è stata registrata in Emilia. Alle 15.18 la terra è tornata a tremare, con una scossa di magnitudo 5.1, avvertita anche a Bologna e a Milano. La Torre dell'Orologio di Finale Emilia, già in parte danneggiata dalle scosse notturne, è completamente crollata.

Aggiornamento delle ore 15: Secondo le prime stime della Protezione civile sono circa 3000 gli sfollati in Emilia. Circa 2.500 nel modenese, gli altri in provincia di Ferrara.

Aggiornamento delle ore 13.30: Sono state identificate cinque delle sei vittime del sisma. A Sant'Agostino, nel crollo della ditta Ceramiche, sono morti gli operai Nicola Cavicchi (35 anni) e Leonardo Ansaloni (51), mentre sotto le macerie della ditta Tecopress di Dosso ha perso la vita Gerardo Cesaro (59 anni). Un quarto operaio, Tarik Naouch (29 anni, origini marocchine) è morto a Bondeno in una ditta che produce polistirolo. A Sant'Agostina è deceduta anche Nerina Balboni, 103 anni, colpita alla testa dalle macerie della sua casa. Nel bolognese, infine, una donna di nazionalità tedesca (37 anni) è morta per un malore provocato dallo spavento. I feriti sono circa una cinquantina.

Aggiornamento delle ore 11.30: Il bilancio delle vittime sale a sei. A Sant'Agostino i vigili del fuoco hanno trovato il cadavere di un operaio che stanotte era al lavoro nella fabbrica Tecopress.

Aggiornamento delle ore 10.45: a Finale Emilia una bambina di 5 anni, Vittoria Vultaggio, è stata estratta viva dalle macerie dopo due ore dal terremoto.

Aggiornamento delle ore 10: Una donna di 103 anni è morta a Sant'Agostino per un malore provocato dallo spavento per il terremoto. Sale così a cinque il bilancio delle vittime. Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli è arrivato a Ferrara e si è subito recato in Prefettura, dove si sta svolgendo un vertice sull'emergenza.

In precedenza:

Tre forti scosse di terremoto sono state avvertite questa notte in tutto il Nord Italia.

Il sisma, stimato inizialmente di magnitudo 5.9 e poi rivisto a 6.0 dall'USGS (Servizio geologico degli Stati Uniti), si è verificato alle 04.05, preceduto da una scossa di magnitudo 4.1 alle 01.13. L'epicentro è stato registrato a San Felice sul Panaro, nel Modenese, a 36 chilometri a nord di Bologna. L'ipocentro è stato a 10,1 chilometri di profondità.

Nella stessa zona, alle cinque del mattino, è giunta una terza scossa, questa volta di magnitudo 4.9, con epicentro nell'area tra Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro.

Secondo le ultime segnalazioni, sarebbero rovinati al suolo alcuni campanili nel modenese e ferrarese (a Sant'Agostino, Cento, San Felice e Finale Emilia) ma l'apprensione è tutta per l'area di Bondeno (FE) e Sant'Agostino. Qui, dove sono crollati dei capannoni industriali in cui stavano lavorando alcuni operai, purtroppo si registrano tre vittime (una nel primo comune, due nel secondo). Infine, una donna di 37 anni di nazionalità tedesca è spirata per un malore nel bolognese.

Nei comuni vicini all'epicentro del sisma sono previste ancora delle scosse di assestamento nelle prossime 5-6 ore. Al momento la protezione civile, già intenta a valutare danni, viabilità e possibili interventi, sta procedendo nell'evacuazione dei ricoverati da ospedali e case di cura a Mirandola e Finale Emilia.

Sono stati interessati dalla scossa principale anche Lombardia e Veneto, ma, con l'esclusione di alcuni comuni delle province di Rovigo e Padova, dai controlli dei Vigili del Fuoco non risultano danni particolari a cose o persone.

Lo sgomento, il disorientamento e la paura di chi è stato svegliato dai movimenti sussultori si sono riversati sui social network. La cosa non stupisce: secondo gli esperti, questo terremoto si è di avvicinato molto, per potenza, a quelli che colpirono nel 2009 L'Aquila e nel 1976 il Friuli, entrambi di magnitudo 6.2.

 

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